Paroli: «Genova, 3,6 miliardi di investimenti – Pubblico e privato verso un medesimo traguardo»

LE INTERVISTE ai presidenti di Autorità di Sistema Portuale: Matteo Paroli, Mar Ligure Occidentale sfide presenti e future
Matteo Paroli
LinkedIn
Facebook
X
Telegram
WhatsApp
Email

ROMA – «Il primo rifornimento di gas naturale liquefatto nei porti tirrenici avviene a Genova e ne vado enormemente fiero e orgoglioso. Questo rifornimento dimostra che lo sforzo fatto dagli armatori del compendio portuale nazionale sono controbilanciati dagli sforzi fatti anche dalla Pubblica Amministrazione».

Così il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, interviene per Corriere marittimo a margine dell’Assemblea Pubblica di Assoporti svolta a Roma. La conversazione con Paroli si svolge il giorno precedente all’avvenuto rifornimento di GNL nel porto di Genova della nave GNV Virgo.

Leggi: Nel porto di Genova il primo bunkeraggio ship-to-ship di GNL e bio-GNL

«Gli armatori hanno investito in navi di ultima generazione a basso impatto» – continua il presidente Paroli – «con motori in grado di utilizzare carburante a minore impatto rispetto al bunker oil ordinario. Le Amministrazioni pubbliche, le Autorità dello Stato, le Autorità portuali e le Autorità che io rappresento hanno fatto altrettanto. Abbiamo avviato un percorso virtuoso che, già a giugno dello scorso anno, ci ha consentito di rilasciare una concessione demaniale per il deposito di GNL nel porto di Vado. La prima unità navale di GNV si è rifornita all’interno del nostro specchio acqueo da bettolina, e specificamente le consentirà di utilizzare per la prima volta nel nostro sistema portuale gas naturale liquefatto.
Non è stato banale si è trattato di modificare, insieme alla Capitaneria di porto, regolamenti e regolazioni anche derivanti da esigenze di sicurezza della navigazione. Ma quando le Amministrazioni pubbliche insieme agli investitori privati operano per un medesimo traguardo, questo è molto più facile da raggiungere e soprattutto i tempi necessari si riducono strategicamente. E’ ciò che auspico possa avvenire in mille altri settori del nostro porto».

LEGGI TUTTO
A Vado Ligure il nuovo servizio settimanale VAX di Cosco con il Pireo

Presidente Paroli, quali sono le principali sfide per il porto di Genova?

«Chiudere nei tempi previsti tutte le opere che sono già in lavorazione, abbiamo interventi strutturali per 3,6 miliardi non tutti riconducibili all’opera più iconica, la Diga, che vale 1,3 miliardi. Sono opere interconnesse l’una all’altra, la diga ci consentirà di ricevere navi più grandi, in maggiore sicurezza e in contemporanea con altre navi in ormeggio. Ma senza gli altri investimenti intelligenti, che sono stati avviati come le opere infrastrutturali ferroviarie e stradali, quella Diga avrebbe avuto un impatto molto modesto sulla nostra capacità di ricevere, accogliere e trasferire merci.
Nel dicembre 2027 la Diga sarà pronta, la nostra sfida è che in contemporanea, pochi mesi dopo, anche gli asset stradali e ferroviari sui quali l’AdSP e il ministero hanno investito possano essere completati. Questo darà un valore aggiunto incredibile alla nostra capacità di movimentazione delle merci, ci aprirà rispetto ad altri mercati che oggi sono marginali, come quello del centro Europa, in particolare: Austria, Germania e Svizzera.
Ci consentirà di avere un minore impatto sulla qualità di vita dei cittadini di Genova e Savona. Perché strade di accesso dedicate all’uscita e all’entrata delle merci andranno a liberare i flussi di traffico urbani che oggi sono invece interconnessi con quelli portuali, creando nei momenti di picco congestioni non virtuose. Questo è il nostro obiettivo, lavoriamo perché i tempi siano rispettati, abbiamo i finanziamenti, qualcosina dovremo integrare, lo faremo con grande consapevolezza e pervicacia perché è un investimento che va a vantaggio non di Genova o Savona, ma della portualità ligure e nazionale».

Riguardo al piano industriale annunciato da PSA Italy per Genova Pra’ e Sech, quali sono le tempistiche?

LEGGI TUTTO
A Livorno il polo unico del fresco - Raugei: «Livorno Reefer punta ad almeno il 25% di CSC»

«Ci stiamo lavorando, pensiamo di poterlo chiudere nel giro di un paio di mesi».

Leggi: PSA Italy, Ferrari: «Facciamo investimenti a lungo termine per essere competitivi a lungo termine»

 

INCONTRO CON I PRESIDENTI DI AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE

Leggi: Darsena Europa, Gariglio: «Avviare celermente la progettazione delle opere»
Leggi: Gaparato, le sfide di Venezia: «L’Off-shore, Montesyndial e le navi passeggeri in Laguna»

 

 

PSA Italy

Letexpo 2026

Msc Crociere banner

Assoporti 50anni

Agenzia Aldo Spadoni

 

AdSP Livorno

Toremar

Confindustria Toscana Costa

Tarros