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Negri vende Gip e punta la prua verso la Darsena Europa

LIVORNO- Gip ha firmato l'accordo con Infracapital, il fondo anglo-francese che attraverso il controllo di Associated British port gestisce 21 porti in Gran Bretagna. L'accordo, sottoscritto dall'imprenditore genovese Luigi Negri socio di maggioranza di Gip insieme ai soci di minoranza le famiglie Schenone e Cerruti, ha sancito la cessione del 95% delle quote societarie dei genovesi al Fondo internazionale, operazione che comporta il passaggio dell'80% della partecipazione del Terminal livonese Darsena Toscana, il 65% delTerminal Container Sech e il 30% di Genova Voltri sotto i colori della Union Jack. Infracapital ha riconfermato alla guida della banchina labronica l'amministratore delegato, Luca Becce.

Le motivazioni che hanno portato Luigi Negri al “reffitting” societario dei principali Terminal container del Mar Tirreno è da ricercare nella visione delle strategie future che richirederanno investimenti di grande peso che hanno reso necessario l'intervento di un Fondo di investimenti perché tutto si sposta sui piani dei grandi player globali, anche nel settore della terminal, come per lo shipping.

Per Livorno l'obiettivo futuro è senza dubbio la Darsena Europa un project financing per il quale saranno necessari 300 milioni euro, Anche se sulle banchine labroniche gli operatori comincia a guardare con preoccupazione ai ritardi negli step in programma. che si stanno accumulando. 

Ma quella della Darsena Toscana non è l'unica partecipazione che Gip ha nel porto di Livorno, infatti è anche all'interno di Cilp (Compagnia Impresa Lavoratori portuali) per il 25% che divide paritariamente con il gruppo della famiglia labronica Fratelli Neri. Tuttavia questi equilibri rimangono invariati perché alcuni mesi fa Negri aveva costituito la Gip 2.0 proprio per non toccare questi equilibri.

Ma nel carniere di Gip vengono cedute anche le partecipazioni sulle banchine genovesi: Sech, Terminal Container porto di Genova per il quale l'obiettivo imminente è l'unificazione con il terminal Bettolo operazione che richiederà 100 milioni di euro.  Genova che VTE dal 1998 fa parte del gruppo PSA International leader mondiali nella gestione dei terminal container con sede a Singapore.

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