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Messina: De Simone, linee di sviluppo per i porti dello Stretto

Il Commissario De Simone traccia la programmazione 2018-2020
 
MESSINA - Antonino De Simone commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Messina, affiancato recentemente da Ettore Gentile, nuovo segretario generale facente funzioni, prosegue alla guida dei due porti siciliani anche se in attesa di conoscere il futuro dell’Ente, e traccia le linee di sviluppo e la rete di collaborazione interistituzionale necessaria per una programmazione sostenibile della portualità dello Stretto che rende noti tramite comunicato:. 
 
Continuo a lavorare come fosse il primo giorno, - ha dichiarato De Simone - assicurando nuovi investimenti e programmando opere fondamentali per i porti di Messina e Milazzo. Il Comitato portuale ha approvato il nuovo Bilancio e il Piano Operativo Triennale 2018-2020, ricco di interventi strategici che garantiranno ampio respiro alle attività portuali e allo sviluppo e all’occupazione del territorio.
 
La città di Messina e l’Autorità Portuale hanno intrapreso un percorso comune improntato alla condivisione e volto al rafforzamento delle funzioni portuali, superando vecchie visioni di sviluppo antitetiche fra città e infrastrutture portuali e ferroviarie. L’obiettivo operativo è il rafforzamento strategico dell’asse Zona Falcata-Tremestieri, ove il porto storico e quello di Tremestieri assumono la funzione di attrattori di sviluppo commerciale e turistico, grazie all’importante flusso crocieristico.
Lungo quest’asse si innestano pertanto un set di progetti coordinati, orientati a: 1) rafforzare la multimodalità grazie alla connessione ferroviaria alla rete portuale e al collegamento dell’ultimo miglio tra la rete autostradale e la rete portuale;
2) favorire l’accessibilità marittima e lo sviluppo di funzioni e servizi connessi alla fruizione del mare;
3) riqualificare il waterfront e i servizi a crocieristi e passeggeri; 4) favorire la connessione tra attività industriali e produttive e sviluppo della portualità.
 
A testimonianza di tale processo virtuoso l’Autorità portuale ha proceduto al cofinanziamento dell’ammodernamento della Via Don Blasco, per un totale di 5 milioni di euro al Comune di Messina, quale soggetto attuatore, ai fini del miglioramento delle condizioni connesse al cosiddetto “ultimo miglio” ed al recente avvio del contratto di completamento dello scalo ro/ro di Tremestieri.
E sempre in quest’ottica ha previsto due cofinanziamenti, sempre al Comune di Messina, per il recupero di aree e la riqualificazione dell’area Stazione Marittima-S.Cecilia, il primo comprendente la bonifica di aree e realizzazione di un parco urbano “Maregrosso-Via Don Blasco” per 7 milioni di euro di cofinanziamento e il secondo comprendente la bonifica di aree e realizzazione di un parco urbano “Stazione Marittima” per 19 milioni e 850 mila di euro di cofinanziamento. 
 
A servizio degli importanti flussi crocieristici del porto di Messina è stata poi prevista la realizzazione del nuovo terminal crociere per una spesa di 2 milioni di euro. Il crocierismo è ormai diventato per Messina un traffico cruciale e il nostro porto continua ad attrarre più di venti compagnie internazionali e a confermarsi fra i principali scali mediterranei.
“Da anni l’Autorità Portuale stimola la città e il territorio a mostrare la sua bellezza e ad organizzarsi al meglio per offrire servizi turistici più efficienti. Grazie a questa intensa collaborazione con gli operatori marittimo-portuali, le categorie produttive e gli Enti Pubblici (nell’ambito soprattutto dell’ufficio di coordinamento per il crocierismo attivato fra Autorità portuale e assessorato al turismo del Comune di Messina), questo messaggio è sempre più percepito da compagnie e crocieristi che sembrano gradire molto Messina e le mete escursionistiche della provincia. Le nuovi mega navi in uscita dai cantieri europei inseriscono sempre la nostra città nei loro itinerari inaugurali e le previsioni per il prossimo anno confermano flussi stabili con circa 370 mila passeggeri e 170 scali”. 
 
Altrettanto considerevole è l’impegno previsto per il porto di Milazzo e il suo comprensorio. Fra le opere più significative il POT prevede, in cofinanziamento con il Comune di Milazzo, la progettazione e la realizzazione, per un totale di € 3.000.000,00, di una nuova strada di collegamento fra l’asse viario e il porto, il cui studio di fattibilità è già stato completato. Si tratta anche in questo caso di un intervento strategico, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, mirato a garantire una viabilità dedicata di accesso alle aree portuali in alleggerimento delle arterie viarie cittadine dal traffico gommato diretto al porto.
E’ stato inoltre previsto l’allargamento del Molo Foraneo, al fine di realizzare una banchina di maggiore larghezza idonea sia per le operazioni commerciali che per i servizi destinati al crocierismo, permettendo una migliore fruizione di tale area. Il costo dell’intervento è di € 7.000.000,00. E ancora, sempre nell’ottica di potenziare le infrastrutture dedicate al traffico crocieristico, l’Authority ha previsto la realizzazione di un pontile e delle necessarie dotazioni per consentire l’ormeggio all’esterno del Molo Foraneo di navi da crociera.
Permangono invece gli impegni relativi alle opere di potenziamento del porto, quali i lavori di dragaggio del porto ed i lavori di completamento delle banchine di accosto e dragaggio fondali operativi. Ottenute le autorizzazioni aggiuntive da parte del Ministero dell’Ambiente, e superate alcune difficoltà tecniche, è stato possibile avviare e procedere con l’iter di realizzazione delle opere.
Altra opera di assoluta importanza, già da anni discussa e finalmente in corso di avvio, è il nuovo pontile commerciale in località Giammoro, che in futuro potrebbe assorbire il traffico siderurgico presente sui porti di Messina e Milazzo fornendo ulteriore slancio al settore siderurgico. Il pontile, tuttavia, è stato concepito per poter movimentare all’occorrenza anche rinfuse di altra natura. Dopo i rallentamenti dovuti ai vari ricorsi pendenti al TAR l’iter è stato sbloccato con affidamento all’impresa aggiudicataria e tutt’ora in corso di attuazione. La realizzazione dell’opera prevede un impegno finanziario di  25 milioni
Quest’ultima opera ben si inserisce nella programmazione di opere di arricchimento infrastrutturale dell’area, dove, di concerto con le altre Amministrazioni competenti, si vorrebbe in futuro istituire una ZES, iniziativa da anni sollecitata e promossa proprio dall’Autorità portuale."
Pertanto il 2017 si è concluso con un bilancio positivo - conclude l'Authority- "per tutte le attività poste in essere e soprattutto portate a termine, che fanno ben sperare per il futuro di tutto il “cluster” marittimo dei porti di Messina e Milazzo e delle rispettive cittadinanze".

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