Merlo (Federlogistica) su concessioni: “Un rapporto più stretto tra ART e Authority”- Intervista

Luigi Merlo

Luigi Merlo, presidente Federlogistica, sentito da Corriere marittimo a margine dell’Assemblea generale di Assoporti, sul tema Recovery fund e Recovery plan.

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Merlo, pensa ancora che la progettazione dei porti candidata al Recovery fund sia il “Falò delle Vanità dei porti?
«Non sono usciti progetti nuovi, il tema ribadito dell’ing. Giuseppe Catalano che si occupa di questa cosa, sia stato chiaro: “E” inutile presentare progetti nuovi, quando i progetti sono quelli varati a luglio e che sono prioritari. Poi se ci saranno altri progetti, particolarmente interessanti, il governo li valuterà. Mi pare che questo abbia smorzato quelle preoccupazioni che per me erano reali, perchè sui giornali si leggevano proposte, ma c’è un tempo realizzativo. 2023-2027. che non sarebbe coerente con nuove progettazioni ancora da avviare».

Infrastrutture, semplificazione e digitalizzazione sono gli elementi cardine della progettualità da rivolgere al Recovery fund, sottolineati dall’Assemblea di Assoporti e contestualmente dalla ministra De Micheli, come commenta?
«Per l’infrastrutturazione, bisogna cogliere l’occasione: ultimo miglio ferroviario, interconnessione di rete,. Vanno adeguate le nostre infrastrutture al cambiamento climatico, vediamo cicloni e tempeste con container che volano. Bisogna pensare a sistemi di controllo, banchine più strutturate, ci vorrebbe un piano straordinario. Digitalizzazione: bisognerebbe capire come applicare il 5G a questo settore. Sulla semplificazione sono stati fatti dei passi avnti, ma bisogna andare avanti ulteriormente, perchè per le procedure che riguardano i porti c’è ancora molto da fare. Ostacoli vengono frapposti di continuo e i presidenti dei porti devono lavorare in condizioni migliori e più facili».

Quindi provvedimenti di semplificazione specifici sui porti? E’ la proposta dell’on Paita, presidente Commissione Trasporti della Camera.
«Inevitabile per i temi come il dragaggio, ma anche per l’operatività amministrativa, per agevolare il lavoro degli appalti e procedure di coordinamento. Poi un rapporto più stretto tra Autorità di Sistema e Autorità di Regolamentazione Trasporti in tema di concessioni demaniali per avere delle linee guida nazionali che siano, finalmente, omogenee sulla scala nazionale».

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