Logistica della frutta / Mignogna (TDT): «Livorno è un’eccellenza nel panorama nazionale»

Interviene il direttore generale di TDT Livorno, Mignogna: «Nel 2025 un forte incremento dei container reefer, con ricadute molto importanti su tutto l’indotto» -«Sono carichi ad elevato valore aggiunto, hanno bisogno di un trattamento particolare da parte di tutti gli attori della catena logistica,»
Raugei Mignogna Ghezzani
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LIVORNO – La notizia è l’imminente nascita di un nuovo polo unico per la logistica del fresco del porto di Livorno, per il mercato dei prodotti ortofrutticoli e esotici, che vedrà a breve l’ingresso di Livorno Reefer (Cilp – gruppo CPL) in quota societaria (almeno al 25%) a CSC Vespucci, per creare una nuova sinergia dal punto di vista operativo.

Del resto nel porto di Livorno il segmento reefer negli ultimi anni mostra un trend in continua crescita. I dati 2025 diffusi da Terminal Darsena Toscana (TDT) – principale banchina di sbarco per i container reefer a Livorno – evidenziano l’arrivo di 28.779 unità (contenitori frigo pieni) con un picco del 36% rispetto alle 21.070 unità del 2024.
Sul tema interviene, per Corriere marittimo, il direttore generale di Terminal Darsena Toscana, Marco Mignogna:

ing Mignogna il settore reefer è una nicchia importante per TDT e per Livorno?

«Nel 2025 abbiamo avuto un forte incremento dei container reefer, con ricadute molto importanti su tutto quello che è l’indotto. Attraverso i sevizi di linea provenienti dal sud America, operati da Cma Cgm – si tratta della linea Mediterranean Caribbean (MEDCARIB) di CMA CGM) che collega il Mediterraneo ai Caraibi – «inoltre il nuovo servizio MSW (Mediterranean/West South America) di Hapag-Lloyd, su cui caricano anche altri armatori. Questi sono i due servizi principali che provengono dalle zone di esportazione della frutta. In particolare ananas, kiwi e altra frutta tropicale».

Quale il ruolo di TDT nel contesto?

«TDT è un punto di riferimento per questa tipologia di merce che è molto aumentata, è un punto di forza del porto di Livorno che va sviluppato. Nel frattempo dovrebbe entrare in funzione anche il nuovo PCF, Punto di Controllo Frontaliero, pertanto sarà un anno particolare da questo punto di vista.
Sono carichi veloci che hanno bisogno di essere sul mercato con le tempistiche giuste. Sono carichi ad elevato valore aggiunto, hanno bisogno di un trattamento particolare da parte di tutti gli attori della catena logistica, anche da parte degli enti di controllo. Il contenitore come arriva poi ha pochissimo tempo per fare tutte le verifiche, le visite ispettive per essere ritirato e andare in consegna sui mercati».

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Come vengono gestiti questi carichi?

«Dopo essere sbarcati in TDT, vengono gestiti principalmente dai terminal che sono in area portuale: il Terminal Reefer e il terminal CSC, oppure vanno direttamente sul mercato.
E’ una catena logistica velocissima soprattutto per la tipologia di merce che è deperibile, ma anche per ragioni di carattere commerciale, perché deve essere alla grande distribuzione, organizzata “in quel momento” e non può ritardare. Quindi c’è molta attenzione per la rapidità di inoltro che comprende: lo sbarco della nave, la messa a disposizione, la verifica da parte degli enti di controllo, il rilascio del contenitore al trasportatore, per poi andare a svuotamento presso il magazzino della zona livornese, oppure direttamente a destino».

Anche quest’anno sarete come Livorno Cold Chain al Fruit Logistica di Berlino?

«Il fruit logistic è una vetrina internazionale importante per il porto di Livorno, è una nicchia di mercato molto importante, dove Livorno rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale».

TDT, dati 2025:

Il terminal ha chiuso il 2025 con dati positivi +18,1% i container, con 450.281 i teu movimentati, a fronte dei 381.198 teu del 2024, dato comprensivo di import, export e trasbordo.
TDT segna una performance positiva anche nel comparto ferroviario, sono stati operati 1.407 treni, rispetto ai 1.303 dell’anno precedente, con una crescita dell’8%. La società terminalistica è andata infatti a rafforzare la strategia dei collegamenti intermodali anche per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti su gomma.

Dal punto di vista degli investimenti è stato attuato un piano di investimenti che ha visto nel 2025  l’acquisto di nuovi mezzi di movimentazione e interventi di manutenzione straordinaria. Investimenti che continueranno anche quest’anno, a breve è previsto l’arrivo di nuovi reachstackers, per potenziare ulteriormente la flotta operativa, l’avvio dei lavori per il prolungamento del raccordo ferroviario interno, per raggiungere gli standard europei di binari di 750 metri di lunghezza.

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Inoltre i lavori di adeguamento della Grande Galleria dell’Appennino (tratta Prato-Bologna) con ribassamento del piano del ferro, consentiranno il transito di container high-cube su carri standard, potenziando il corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. Questa infrastruttura migliorerà il trasporto merci di TDT verso i mercati europei, con interventi previsti tra il 2025 e il 2026.

Senza dimenticare che la società terminalistica – composta dal gruppo Grimaldi con quota di minoranza la Compagnia Portuale di Livorno (CPL) nell’aprile scorso si è candidata alla costruzione e gestione del 50% del futuro Terminal Darsena Europa del porto di Livorno, presentando un’istanza di modifica del contenuto della concessione demaniale, corredata di un progetto per un investimento interamente privato stimato di circa 180 milioni di euro.

 

 

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