La Spezia – Il presidente di Confindustria La Spezia, Alessandro Laghezza, interviene sull’interesse manifestato dal cantiere Sanlorenzo nell’ambito della procedura competitiva relativa a The Italian Sea Group, definendolo un importante riconoscimento del valore industriale del territorio e della solidità del distretto nautico dell’Alto Tirreno: «L’interesse manifestato da Sanlorenzo per The Italian Sea Group è un segnale di grande rilievo per la cantieristica italiana e, in particolare, per il sistema industriale della provincia della Spezia».
«Il coinvolgimento di un gruppo di primissimo piano – continua il presidente di Confindustria La Spezia – fortemente radicato nel nostro territorio, conferma la forza, la vitalità e la capacità progettuale di un distretto che negli anni ha saputo crescere, innovare e consolidare una posizione di assoluto rilievo nell’economia del mare.
L’operazione testimonia inoltre la stretta integrazione industriale e produttiva tra il distretto nautico spezzino e quello apuo-versiliese: due realtà territoriali contigue, unite da filiere, competenze, professionalità e investimenti, che costituiscono insieme uno dei principali sistemi della cantieristica italiana e internazionale.
Naturalmente l’evoluzione dell’operazione resta subordinata all’esito della procedura competitiva e alle verifiche previste, che competono agli organi e ai soggetti coinvolti. Proprio per questo, al di là degli sviluppi societari, ciò che oggi assume particolare rilievo è il riconoscimento del valore industriale costruito negli anni dal nostro territorio.
Il contesto economico conferma questa vitalità. I dati Unioncamere-InfoCamere relativi al secondo trimestre 2026 indicano infatti che la provincia della Spezia ha registrato il più elevato tasso di crescita imprenditoriale della Liguria (+0,74%), superiore sia alla media del Nord-Ovest (+0,53%) sia a quella nazionale (+0,56%), con un saldo positivo di 150 imprese.
Ancora più significativo è quanto emerge dal XIV Rapporto sull’Economia del Mare di OsserMare, Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere: La Spezia è la prima provincia italiana per incidenza delle imprese dell’economia del mare sul totale delle imprese (17,5%) e per peso della cantieristica sull’export provinciale (61,6%), con esportazioni pari a oltre 1,16 miliardi di euro. È inoltre terza in Italia sia per valore aggiunto dell’economia del mare sia per occupazione nel comparto.
«L’interesse manifestato da Sanlorenzo per The Italian Sea Group – specifica Laghezza – conferma la forza e la vitalità del nostro sistema industriale. Il coinvolgimento di un operatore industriale e finanziario di primaria importanza come Sanlorenzo nell’ambito dell’offerta formulata dal costituendo Polo Nautico di Carrara, fornendo altresì la garanzia per l’offerta stessa, dimostra la capacità delle nostre imprese di contribuire da protagoniste ai processi di consolidamento e rilancio della cantieristica italiana»
«L’operazione evidenzia inoltre la stretta integrazione tra il distretto nautico spezzino e quello apuo-versiliese. La capacità di collaborare e di condividere filiere, competenze, professionalità e investimenti rappresenta un fattore di forza per l’intero sistema produttivo dell’Alto Tirreno.»
«La tutela del patrimonio industriale e delle competenze presenti sul territorio deve rappresentare una priorità, nel pieno rispetto delle procedure e delle valutazioni che spettano agli organi competenti.»
«I dati diffusi nelle ultime settimane confermano una tendenza molto chiara: La Spezia cresce, investe e rafforza il proprio ruolo nell’economia del mare. È il risultato della capacità delle nostre imprese di innovare, competere sui mercati internazionali e costruire, insieme ai lavoratori, alle istituzioni e al mondo della ricerca, un sistema industriale sempre più forte, competitivo e attrattivo. Ora è fondamentale – conclude Laghezza – accompagnare questa crescita con infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, formazione di competenze sempre più qualificate e un contesto favorevole agli investimenti, così da consolidare ulteriormente la leadership internazionale del nostro territorio.»














