La sfida delle navi green alimentate a GNL – Rixi: L’Italia recuperi il tempo perduto / Italian LNG Summit 2019 a Livorno

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Italian LNG Summit 2019 a Livorno, interviene il vice ministro Rixi: Investimenti in infrastrutture –  depositi di stoccaggio e rifornimento di GNL- “pochi  e mirati”- “perchè non sappiamo quanta vita avrà questa nuova tecnologia ”.

di Lucia Nappi

LIVORNO – Il primo Italian LNG Summit si è svolto ieri pomeriggio a Livorno nella cornice storica della Fortezza Vecchia – Obiettivo dell’incontro, dipanatosi attraverso tre tavole rotonde, il tema dell’approvvigionamento energetico del nostro paese. Lo sviluppo del GNL come soluzione per migliorare l’impatto ambientale nei trasporti pesanti via terra e via mare. A breve i nostri mari saranno solcati da navi alimentate a gas naturale liquefatto, ma i porti italiani mancano delle infrastrutture per lo stoccaggio e rifornimento. Tutto questo visto attraverso il confronto e i diversi punti di vista dei vari soggetti: le istituzioni, gli operatori e il mondo politico. Promotori dell’iniziativa OLT Offshore LNG Toscana e Assocostieri, con il patrocinio delle Autorità di Sistema portuale del Tirreno Settentrionale e della Sardegna, di Regione Toscana e Regione Sardegna e Conferenza GNL.

Rixi: porti tecnologie green e GNL
Edoardo Rixi vice ministro al MIT intervenuto all’iniziativa ha posto l’accento sulle sfide che il GNL impone al sistema Italia e ai porti. Parola d’ordine recuperare il tempo perdutoil nostro paese è indietro rispetto al Nord Europa nell’offerta infrastrutturale” – dei depositi per lo stoccaggio e rifornimento. Sebbene “moderatamente indietro” rispetto ad altri paesi poichè la situazione del Mediterraneo è equiparabile a quella italiana. Pertanto il da farsi è partire subito con investimenti mirati, sono necessari pochi interventi per soddisfare l’intero territorio nazionale, concordati tra i ministeri ed evitando il proliferare di depositi, condividendo queste scelte con il mondo armatoriale e gli operatori del settore.

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Tra qualche anno se non avremo sistemi di rifornimento di GNL – sottolinea il vice ministro – non riusciremo ad attrarre i traffici delle navi e dei paesi che stanno investendo sempre più in tecnologia GNL”. La necessità del sistema portuale nazionale vede il binomio costante della necessità di incrementare i traffici e di diminuire i livelli di inquinamento e di emissioni nocive nell’aria, lo chiedono le città alle quali i porti hanno mangiato i territori. Da qui la necessità di sviluppo di tecnologie alternative, l’elettrificazione, ma soprattutto oggi in prima linea lo sviluppo di sistemi e tecnologie a sostegno del gas naturale liquefatto.

Investimenti e infrastrutture GNL: Pochi e condivisi con i territori
In tale ottica gli investimenti sulle infrastrutture dovranno essere strategici, perchè attenzione avverte Rixipochi investimenti e mirati”- solo per quelle infrastrutture necessarie per il fabbisogno nazionale – “ma non oltre, perchè questa nuova tecnologia non sappiamo quanta vita avrà” sarà quindi difficile prevedere l’evoluzione futura del sistema navale e quante saranno le commesse navali su questo tipo di tecnologia.
Da non sottovalutare la condivisione degli investimenti fatta in accordo con i territori “individuando tecnologie che garantiscano la massima sicurezza degli impianti e il minimo impatto ambientale” unendo le esigenze di sicurezza e di strategicità.

Livorno
In questa ottica Livorno si candida a diventare, oppure già lo è,  centro strategico per lo sviluppo di infrastrutture GNL. “Non siamo a Livorno a caso” – spiega il vice ministro, “le caratteristiche di un’area come Livorno sono strategiche” -il riferimento è alle importanti infrastrutture già presenti sul territorio. Si parla di OLT Offshore LNG Toscana, il terminale galleggiante di rigassificazione ancorato a 12 miglia dalla costa livornese, che partito nel 2013 è il punto di riferimento su tutto l’arco nord tirrenico e la Sardegna per la distribuzione di gas. Inoltre di progetti aperti: “Livorno LNG Terminal S.p.A.” la new company nata nel febbraio 2018 dall’alleanza Eni-Neri per la realizzazione nel porto di Livorno del deposito per lo stoccaggio e distribuzione di GNL.

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La sfida a mare e a terra:
Non in ultimo la questione dei porti nazionali sempre meno in grado di rispondere ai cambiamenti che gli armatori: navi presto alimentate a GNL e di dimensioni sempre più grandi. Quindi non c’è solo la sfida imposta dalle nuove forme di approvvigionamento navale ma anche quella delle opere a mare, l’adeguamento dei fondali e delle banchine e a terra un sistema logistico integrato, ferrovia e gomma, che rappresenta la spina dorsale del sistema logistico europeo e “su questo c’è molto da fare” -dice il vice ministro riferendosi “non solo alle grandi opere ma anche sulle opere di ultimo miglio e di interporti di cui il paese è ancora carente”.

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