Imposta sulle concessioni Regionali, l’AdSP dei porti campani chiede l’immediata rivalutazione

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NAPOLI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centrale interviene sulla questione delle imposte addizionali sui canoni concessori dichiarandosi «parte attiva auspicando che tale imposta negli ambiti portuali e di riferimento possa essere rivalutata sin da subito anche attraverso un’interlocuzione con Organi sia statali che regionali». Lo si legge nella nota stampa diffusa stamani dall’AdSP.

Sulla questione sono scese sul piede di guerra anche le associazioni terminalistiche Asiterminal e Uniport, che mercoledì si sono dichiarate a supporto degli operatori dei porti della Campania.

«In nome e per conto della Regione Campania» – prosegue nella nota l’ente portuale – «che ha emanato la Legge n.5/2013 innovata con la Legge n.13/2025 l’Adsp Mtc ha richiesto ai concessionari il pagamento delle somme dovute per il periodo 2020-2025 a titolo di imposta regionale. Tale disposizione indubbiamente impatta pesantemente anche sul comparto portuale, ed è evidente che il detto tributo rischia di minare la competitività dei porti strategici della Campania rispetto agli altri porti nazionali; per questo motivo l’Adsp Mtc si fa parte attiva auspicando che tale imposta negli ambiti portuali e di riferimento possa essere rivalutata sin da subito anche attraverso un’interlocuzione con Organi sia statali che regionali».

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