Il porto di Taranto, start-up delle crociere, punta sull’innovazione – INTERVISTA

Taranto SanCataldo

Parla il segretario generale dell’AdSP di Taranto, Fulvio Lino Di Blasio  – A marzo il lancio di «Hack for Destination l’evento online per intercettare progetti o startup pronte a contribuire alla realizzazione di un percorso strategico per il territorio». Taranto destinazione crocieristica: «Costruire l’esperienza del viaggiatore per una città che si deve riscoprire destinazione».

Lucia Nappi

TARANTO – Il porto di Taranto è una start up delle crociere in pochi anni ha cominciato ad attrarre l’attenzione del settore. L’anno “zero” è stato il 2017 quando alcune compagnie hanno iniziato a mettere gli occhi sul porto della città dei due Mari. Un inizio sottolineato dall’arrivo di un’unica compagnia la Marella Cruises, brand luxury del gruppo TUI Cruses, in tutto 7 navi. Quest’anno, che dovrebbe rappresentare la ripresa del settore crocieristico fortemente colpito dalla crisi pandemica nel 2020, il porto ha già calendarizzato 18 navi che attraccheranno al Molo Primo Sporgente, ufficialmente conosciuto come Molo San Cataldo. Sarà pertanto sotto la benedizione del santo protettore dei viaggiatori, la cui statua domina la banchina, che scenderanno i passeggeri delle compagnie TUI Cruises, Celebrity Cruise (gruppo Royal Caribbean Cruises) la super luxury Scenic Eclipse e le piccole unità della Noble Caledonia, oltre agli arrivi consolidati della Marella Cruises.

«L’ecosistema, ovvero la rete delle pubbliche amministrazioni coinvolte, dei servizi, dei trasporti, dell’accoglienza turistica e culturale, dell’enogastronomia, era impreparata a gestire un flusso turistico crocieristico potenzialmente in crescita«inoltre con l’arrivo di Global Ports questa crescita si sarebbe consolidata maggiormente» – Lo ha spiegato a Corriere marittimo – il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Fulvio Lino Di Blasio.

Di Blasio

Il gruppo turco Global Ports Holding (GPH), il più grande operatore indipendente di terminal crociere al mondo, che gestisce attualmente 21 terminal crocieristici in 13 diversi Paesi, a Taranto ha una concessione di 20 anni per i servizi di accoglienza alle crociere. L’operatore effettuerà l’accoglienza nella Stazione marittima, all’interno del nuovo Centro Servizi Polivalente, edificio in fase di costruzione e il cui collaudo è previsto per l’aprile prossimo. Finchè l’edificio non sarà ultimato, Global Ports sarà in una struttura temporanea, che realizzerà sul Molo San Cataldo parte di Ponente.

«L’Autorità di Sistema Portuale per affrontare questa crescita, prima che potesse rivelarsi come problema, ha deciso di lanciare un’azione di co-progettazione della nuova destinazione Taranto» – continua il segretario generale Di Blasio – «attraverso un progetto promosso da noi e curato, da ottobre scorso, da Destination Makers».

In cosa consiste il progetto della nuova destinazione Taranto?

«Ad ottobre abbiamo selezionato Destination Makers, società molto riconosciuta, con il coinvolgimento degli stakeholder rappresentativi: l’Amministrazione comuanle, la Camera di Commercio, Confindustria, insieme agli operatori culturali: tour operator, esercenti ed altri. Con l’obiettivo di elevare il livello qualitativo dei servizi, in modo sincrono con l’Autorità di Sistema, per costruire l’esperienza del viaggiatore per una città che si deve riscoprire destinazione, perchè non lo è.
Lavoriamo costantemente con l’amministrazione comunale per lo sviluppo della città-porto, con la quale nel mese di marzo presenteremo una strategia comune per cambiare questo approccio».

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Quali sono gli aspetti di innovazione?

L’innovazione è centrale nel progetto, il 3-4-5 marzo lanceremo Hack for Destination l’evento online che ha l’obiettivo di intercettare progetti o startup pronte a contribuire alla realizzazione di questo percorso strategico per il territorio, proponendo nuovi servizi ed esperienze per crocieristi e viaggiatori e per gli operatori locali.
L’idea migliore verrà accompagnata da business angel, professionisti, finanziatori, da idea imprenditoriale fino a renderla viva in quattro ambiti».

Cruise City per incentivare i servizi e l’esperienza dei turisti del crocierismo
Cultural City: per valorizzare la cultura come elemento attrattivo
City to Stay: per il turista – viaggiatore, nell’accezione più ampia, affinchè rimanga a Taranto
City to Visit: per la gestione dell’offerta turistica».

L’innovazione, come elemento centrale della pianificazione dell’Autorità Portuale, quali altri ambiti coinvolge oltre a quello crocieristico?

«Nel nostro POT abbiamo la realizzazione di una innovation hub sul tema dell’innovazione in vari ambiti portuali, tra i quali, appunto, anche quello crocieristico. Siamo convinti che una realtà come Taranto debba essere stimolata dal settore pubblico e, noi lo stiamo facendo, affinchè l’imprenditoria segua l’onda del mercato, si elevi qualitativamente in maniera integrata. La città ha molte eccellenze ma polverizzate, deve sentirsi sistema ed ha bisogno di una nuova narrazione fondata sulla bellezza sincera tra i due Mari».

Quali sono gli interventi attuati sulla vocazione turistica di Taranto?

«Una bellezza che sia autentica, originale e non stereotipata. La città deve fare pace con il suo passato e con il presente, che non sia solo il tema industriale, per riscoprire le proprie eccellenze in un’offerta qualitativamente alta.
L’11 gennaio scorso l’AdSP ha organizzato un workshop digitale invitando diverse compagnie di navigazione, anche quelle che fino ad oggi non sono mai state a Taranto, tour operator, agenti di viaggio, per una co-progettazione sulla destinazione del futuro di Taranto. Tra gli elementi messi in evidenza da questi soggetti è emersa la mancanza di un waterfront che fosse la connessione tra il porto e la città e sul quale poter camminare.
Ma in realtà quello del Waterfront è un progetto su cui l’AdSP sta lavorando e che sarà realizzato entro il 2023».

Il progetto del nuovo Waterfront, quali le caratteristiche e tempi di realizzazione?

«Sarà un’unica linea camminabile, una passerella di legno che collegherà il Castello della città vecchia fino all’Autorità portuale. Si tratta di un progetto elaborato negli ultimi due anni dall’AdSP in collaborazione con il Comune. Il progetto attualmente è candidato a un finanziamento da parte del Mit e siamo prossimi ad avere i risultati della candidatura. Ma anche qualora non rientrasse nei finanziamenti ministeriali, l’Autorità portuale porterà comunque a realizzazione il Waterfront. Questo dà conto di come si stia lavorando sulle per la concreta riqualificazione oltre che nel servizio alle crociere ma anche del porto di Taranto».

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Il nuovo Centro Servizi Polivalente è un altro elemento della riqualificazione del porto

«All’interno dell’edificio. oltre la Stazione marittima, ci saranno: il Museo della portualità e del mare che è ancora in concept ci stiamo lavorando, inoltre ristoranti, servizi e i nuovi uffici del presidente e del segretario generale dell’Autorità Portuale. I lavori sono andati avanti anche nel 2020, nonostante la difficile situazione di pandemia. Anche tutto il Primo Sporgente-San Cataldo è interessato dai lavori di rifacimento e rettifica della banchina. Pertanto a fine 2021 ci sarà la banchina nuova, la Calata marittima e l’edificio che ospita la Stazione Marittima.
La struttura adesso è all’interno del circuito doganale, ma il progetto di Waterfront realizzerà l’arretramento del varco doganale, tutta la parte dove adesso si trova l’Autorità portuale diventerà città e sarà possibile camminarvi, perchè sarà libero e aperto».

Il porto di Taranto è anche nel circuito della vela

«Dal 5-6 2021 Taranto ospiterà una tappa del Sail GP, il circuito di regate che vedrà in acqua i catamarani volanti già protagonisti della Coppa America a Bermuda. Taranto ha vinto la candidatura della manifestazione per il Mediterraneo, i catamarani saranno alla molo San Cataldo, questo darà visibilità alla banchina crocieristica».

La città e il suo porto stanno attraversando una stagione di grande rilancio sotto molti punti di vista.

«Qui stanno succedendo delle cose e tanti se ne stanno rendendo conto. Sta cambiando il volto della città motivo per cui ci sono anche fin troppe opportunità. Infatti lo sforzo dell’anmministrazione pubblica è di mettere ordine e pianificare al meglio, nel modo più integrato possibile. Su Taranto c’è la forte attenzione del governo sulla pianificazione delle risorse pubbliche. Sono diversi i progetti all’interno del CIS il Contratto istituzionale di Sviluppo – il Tavolo per la pianificazione e il controllo della realizzazione di Opere. Tra queste la stazione ex Torpediniere della Marina Militare è collegata alla parte nuova della città e diventerà di gestione dell’AdSP, verrà fatto un duplice intervento di valorizzazione della nautica da diporto e per la realizzazione dell’Acquario green del porto di Taranto (per uno stanziamento di 50 milioni di euro)».

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