Genova, l’Authority approva provvedimenti: ricollocazione aziende e concessioni

Palazzo SanGiorgio

GENOVA – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale approva provvedimenti di emergenza per far fronte alla situazione creatasi in relazione al crollo del Ponte Morandi.  “Siamo riusciti a dare alcune importanti risposte alla città, contribuendo a risistemare servizi essenziali. Si tratta di un primo passo che non preclude alla ricollocazione di altre aziende di interesse pubblico e portuale, – ha spiegato il presidente dell’Authority Paolo Emilio Signorini – un’ apertura del porto alla sua città per far fronte in maniera coesa all’emergenza in atto”.

Rende noto l’ente portuale che il Comitato di gestione riunitosi ha provveduto ad esaminare il primo esito del censimento degli spazi portuali, avviato dall’Authority a seguito del crollo del viadotto, per verificare la disponibilità di spazi per la ricollocazione temporanea di aziende coinvolte dall’evento, approvando i criteri per avviare gli iter concessori nei confronti di imprese che forniscono servizi di interesse pubblico, ubicate in zona rossa o comunque interessate dalla situazione di emergenza. Sono stati quindi delineati i primi provvedimenti urgenti, che riguardano aziende impegnate nella raccolta di rifiuti in città.

All’ordine del giorno anche disposizioni per la riorganizzazione della viabilità portuale, mirati a preservare l’operatività dello scalo riducendone l’impatto sulla viabilità urbana. E’ stata, infatti, approvata la sospensione temporanea di una porzione di concessione in capo alla società Gruppo Messina per la realizzazione urgente della nuova strada dedicata al traffico portuale.
Sempre in connessione alle urgenze di rilocalizzazione di soggetti coinvolti dal crollo del ponte Morandi e dalle opere viabilistiche realizzate in ambito portuale per far fronte all’emergenza, il comitato ha approvato la sospensione temporanea di una porzione delle aree concesse al Consorzio Bettolo, che potranno provvisoriamente ospitare le funzioni portuali che devono essere trasferite.

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Il Comitato ha poi autorizzato la società Alkion Terminal Vado Ligure Srl a realizzare l’impianto di recupero vapori “VRU” presso il terminal portuale di Vado, rinnovando per 20 anni la concessione del pontile per le operazioni di imbarco/sbarco dei prodotti petroliferi, ed ha esaminato la richiesta di proroga di Terminal San Giorgio a seguito della quale è stata definitivamente approvata la relativa concessione sino al 2033.

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