Gallanti: “5 anni passati alla guida del porto – I progetti realizzati” / INTERVISTA

I° PARTE

Giuliano Gallanti è arrivato alla presidenza della Autorità portuale di Livorno nell’aprile 2011, dopo essere stato anche alla conduzione del porto di Genova per otto anni dal 1994 al 2006. A breve si concluderà il suo mandato, quando il ministro Delrio nominerà il suo successore. Abbiamo voluto ascoltare dalle sue parole questi 5 anni, passati alla presidenza del porto, durante i quali lo scalo è stato completamente ridisegnato, sono state realizzate molte opere, è stato messo in cantiere il progetto più importante per il futuro del porto.

Abbiamo diviso l’intervista in diversi articoli che seguiranno questo che è il primo, perché riteniamo di pubblicarla nella sua interezza, dando il giusto risalto ad ogni argomento.

Quali sono stati i progetti realizzati durante la sua presidenza?

Il primo è stato il piano Regolatore portuale, dopo 50 anni ci siamo riusciti, inoltre è stato importante l’aver dragato quasi tutto il porto. Quando siamo arrivati non potevano entrare navi più di 7000 TEU, oggi entrano navi anche più di 8000 TEU, adesso stiamo dragando tutto l’imbocco. Tutto il fondale del porto di Livorno è meno 13 metri, sotto non è possibile andare. Questo ha consentito agli operatori e ai terminalisti di ricevere le nuove navi. Abbiamo fatto investimenti per quasi 100 milioni per sistemazione di banchine, dragaggi”.

La Darsena Europa

La messa in cantiere della Darsena Europa, in attuazione del piano Regolatore, è l’impresa più importante negli ultimi decenni per il porto e il 15 dicembre scadrà la manifestazione di interesse. E’ la prima volta che viene fatto un project financing: un finanziamento pubblico-privato, in cui la realizzazione è in capo al privato in modo che ci sia la responsabilizzazione del privato sulla realizzazione dell’opera.

Porteremo i fondali a meno 18 metri è un intervento di quasi 700 milioni, 400 li metteremo noi e 300 li mette il privato. La Darsena Europa è fatta per ospitare navi da 15 mila TEU, se non lo facciamo entro qualche anno siamo destinati ad essere un porto solo per traghetti e ro-ro”.

La società Porto di Livorno 2000

L’altro progetto importante è stato cambiare la composizione sociale, con la cessione delle quote della Porto Livorno 2000, chiunque vinca è un grande gruppo”.

La ferrovia

Verrà inaugurata a breve la ferrovia che collega direttamente la Darsena Toscana alla rete, manca il breve collegamento ferroviario con l’Interporto Vespucci e la Regione Toscana lo sta realizzando. I contenitori salteranno dalla nave al treno è la grande risorsa di Livorno che altri porti, Spezia e Genova, non hanno.

Sarà il primo porto nel Mediterraneo ad avere la ferrovia che arriva alla banchina. Il vantaggio di Livorno è che è libero alle spalle e l’Interporto diventerà la valvola di sfogo. Siamo entrati in partecipazione con l’Interporto”.

A Genova, per citare il terminalista genovese, Luigi Negri, per riempire un treno ci vorrebbero due terminal container perché uno non basta. Livorno avrà questo problema?

Non credo, la chance di Livorno sarà il treno in banchina con cui si saltano tutte le manovre. A Genova, la ferrovia non è competitiva e la gomma è vincente, poi il Terzo Valico non c’è ancora quindi per andare oltre l’appennino è difficile.

Quando ero a Genova, avevamo fatto un collegamento ferroviario con gli svizzeri, un treno che faceva Genova–Basilea, non caricava quasi niente, perché bisognava prendere il treno portarlo fuori, formare il vagone, un tempo molto lungo a volte ci volevano più giorni. Oggi la situazione è migliorata, ma la gomma è sempre vincente”.

Lucia Nappi

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