Emendamento DL Rilancio, lavoro portuale: «Aumentare di 9 volte i fondi ai porti – Aiuto a Livorno»

Lavoratore porto

ROMA – Una proposta di emendamento al Decreto Rilancio, per aumentare da 30 a 80 milioni le risorse destinate ai porti italiani, a firma dell’on. Francesco Berti (M5S)  Nell’emendamento una parte è dedicata al porto di Livorno  chiedendo un  aiuto concreto per il porto toscano.
«Aumentare di nove volte i fondi ai porti permettendo alle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) di fronteggiare le ripercussioni economiche negative dovute all’emergenza Covid-19.» – spiega Berti – «In particolare, grazie alla proposta depositata dalla collega del M5S Marta Grande, interveniamo per incrementare di ben 9 volte (da 6 a 56 milioni) quei fondi destinati alle AdSP»

I FONDI
Si tratta di fondi finalizzati esclusivamente al sostegno economico di lavoratori e imprese portuali, motore del funzionamento dei nostri porti.

Il Decreto Rilancio attribuisce alle Autoritàdi sistema Portuale facoltà di:
– riduzione, fino all’azzeramento, dei canoni concessori relativi alla gestione di beni demaniali, aree e banchine marittime, servizi ed operazioni portuali;
– sostenere le imprese che forniscono lavoro portuale, erogando un contributo di 60 euro ad ogni dipendente per ciascuna giornata lavorativa persa rispetto allo stesso mese del 2019.

LIVORNO
La criticità del  lavoro portuale, avvertita nella maggiorparte dei porti nazionali – è una nota dolente del porto di Livorno, dove le imprese art. 16 appaltatrici (L.84/94) oggi si trovano in enorme difficoltà a causa la crisi dei traffici conseguente alla stagnazione della domanda del trasporto marittimo. Il tema è stato sollevato dal presidente dell’AdSP, Stefano Corsini, anche in un intervista con Corriere marittimo. «Necessità che» – specificava Corsini – «dovrà essere posta all’attenzione del Governo al fine di poter eventualmente intervenire in sede di conversione del Decreto». 

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L’emendamento presentato riguarda pertanto «anche i porti di Livorno, Piombino e dell’Isola d’Elba» –spiega Berti – «che oggi soffrono per la contrazione del volume di merci e passeggeri movimentati» –  settore determinante per lo sviluppo territoriale e che «nel 2018 ha generato nella sola provincia di Livorno un valore aggiunto diretto e indiretto di circa 3 miliardi di euro» – conclude Berti – «L’emendamento da noi proposto va dunque nella direzione di sostenere lavoratori, imprese ed operatori di un settore fondamentale e strategico per Livorno e per l’Italia intera».

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