Dragaggi alla Spezia: assegnata la gara per il terzo bacino e il canale navigabile

La Spezia
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LA SPEZIA – Avvio operativo del procedimento per il dragaggio del terzo bacino portuale e del canale navigabile del porto della Spezia, in un intervento destinato a ridisegnare la piena accessibilità dello scalo alle navi di ultima generazione.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha infatti sottoscritto, il 19 giugno scorso, il provvedimento che assegna la procedura negoziata per la stipula di un accordo quadro biennale relativo ai lavori, segnando un passaggio chiave nella fase attuativa del progetto.

L’intervento riguarda due aree strategiche: il terzo bacino portuale, compreso tra Molo Fornelli e il Terminal del Golfo, e il canale navigabile che collega la bocca di Ponente della diga foranea allo scalo spezzino. L’obiettivo è portare i fondali fino alla quota di -15 metri, condizione necessaria per consentire l’ingresso in sicurezza delle portacontainer di ultima generazione.

La procedura di gara si è conclusa con l’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa da parte della Commissione, che ha valutato le proposte pervenute entro i termini. Ad aggiudicarsi l’esito è stato il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Società Italiana Dragaggi SpA, in qualità di mandataria, con Dott. Carlo Agnese SpA e Agnese Costruzioni Srl come mandanti.

A confronto si era presentata un’altra cordata composta da Fincosit Srl insieme alla spezzina Società Edilizia Tirrena. L’esito della gara premia un operatore con esperienza consolidata nel settore dei dragaggi, elemento ritenuto determinante nella valutazione tecnica.

L’accordo quadro prevede la successiva stipula di un contratto normativo che consentirà all’AdSP di attivare, nei prossimi due anni, singoli contratti applicativi in base alle esigenze operative dello scalo. Tra i primi interventi programmati figura il dragaggio del primo lotto del terzo bacino, funzionale allo sviluppo del nuovo terminal Ravano e all’accesso delle navi portacontainer.

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Il valore massimo dell’accordo supera i 68 milioni di euro, a conferma della rilevanza strategica dell’operazione nell’ambito del piano di adeguamento infrastrutturale del porto.

“Al termine dei lavori, i fondali del terzo bacino raggiungeranno la quota di -15 metri, esattamente quella prevista dal Piano Regolatore Portuale. Si tratta di un importantissimo tassello per garantire la competitività futura dello scalo. A seguito di questo provvedimento, infatti, verranno sviluppati altri investimenti da parte di diversi soggetti : il terminal LSCT (Gruppo Contship)potrà avviare i lavori di ampliamento del Ravano e il Terminal del Golfo (Gruppo Tarros), potrà fare altrettanto. Il programma di adeguamento dei fondali prevede un ulteriore dragaggio nel primo bacino, nell’area di fronte al molo Garibaldi, per accogliere le navi di nuova concezione, tecnologicamente avanzate, sul costruendo nuovo molo crociere su calata Paita che sarà terminato entro la fine dell’anno”.

Con questa operazione, lo scalo spezzino compie un ulteriore passo nel percorso di adeguamento infrastrutturale necessario a sostenere la crescita dei traffici container e l’evoluzione delle unità navali di nuova generazione, in un quadro di investimenti che coinvolge operatori terminalistici e filiere logistiche dell’area.

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