Confronto Nogarin e Authority sul futuro dei lavoratori di Porto Livorno 2000

Privatizzazione Porto Livorno 2000, l’aggiudicazione della gara è avvenuta nel luglio scorso, tuttavia il passaggio societario di fatto non c’è ancora stato. Il Consiglio comunale si riunisce per discutere del futuro dei lavoratori della società: i 60 precari in attesa di stabilizzazione. 

LIVORNO – Il futuro dei lavoratori della società Porto Livorno 2000, la società che nel porto toscano gestisce il traffico crocieristico, dei traghetti e i servizi di accoglienza ai passeggeri, è stato ieri al centro di un dibattito in Consiglio comunale – 3° Commissione. Sotto la lente d’ingrandimento la questione della privatizzazione, in fase di stallo da circa un anno e mezzo, e la posizione dei 60  lavoratori precari che da oltre 10 anni attendono la stabilizzazione. Tanto che la situazione era confluita il 17 ottobre scorso in una giornata di sciopero proclamato dalle sigle sindacali Filcams Cgil e Uiltucs Uil, a causa del mancato accordo sul rinnovo del contratto integrativo e la promessa stabilizzazione. 

Si sta parlando di tutela dei lavoratori, la situazione è estremamente delicata, sappiamo quante battaglie abbiamo fatto, quanti atti all’unanimità sono usciti da questo Consiglio comunale, – ha dichiarato il sindaco, Filippo Nogarin, a margine della riunione- “quindi credo sia opportuno un confronto sereno con la città e con l’Autorità portuale, che attualmente detiene una percentuale significativa della Porto 2000, su quello che sarà il futuro dell’azienda una volta che questa gara sarà portata a compimento. 

L’aggiudicazione definitiva della gara, che prevede la vendita delle quote di maggioranza da parte dell’Authority e della Camera di Commercio al raggruppamento di imprese guidato da Sinergest, è avvenuta nel luglio scorso, dopo essere rimasta bloccata per 15 mesi dal maggio 2017, tuttavia  il passaggio di fatto non è ancora avvenuto, non essendoci ancora stata la firma del contratto. Sul piatto rimangono quindi in fase di stand-by i 10,7 milioni di euro, a tanto ammonta l’acquisizione e, il piano di investimenti per la realizzazione di infrastrutture per un totale di 90 milioni previsto da parte del nuovo socio.

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Presenti alla riunione alcuni dei lavoratori della Porto 2000, il presidente dell’Authority Stefano Corsini e il segretario generale. Massimo Provinciali. Corsini a margine della riunione consiliare ha affermato: “La situazione è che dopo lo sciopero si è instaurato un dibattito tra le organizzazioni sindacali e la società.”- “Si deve tenere la barra dritta sulla questione nel momento in cui si prefigura il passaggio societario e la nuova governance. Abbiamo spiegato quali sono le normative in materia e la necessità di operare in estrema cautela visto il delicato passaggio“.  

Lucia Nappi

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