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Comunicazione quantistica, il porto di Trieste accelera sulla cybersecurity

TRIESTE – Siglato un Memorandum of understanding per la realizzazione di un’autostrada quantistica lungo l’Oleodotto transalpino gestito da Siot (Gruppo TAL che nel porto di Trieste gestisce l’Oleodotto transalpino)  a partire dal porto di Trieste. Si tratta di un progetto di comunicazione quantistica per la condivisione e protezione dei dati attraverso l’oleodotto della Siot. L’applicazione quantistica al settore dei trasporti e della logistica consentirà a Siot e al porto di Treiste di collegarsi da un lato alla infrastruttura quantistica nazionale, dall’altro al territorio centro europeo.

Il progetto coinvolge SIOT SIOT Telsy (Gruppo TIM, specializzata nel campo della cybersecurity e supporto alla protezione di dati e comunicazioni sensibili) e Quantum Telecommunications Italy (QTI) prima società italiana dedicata alla produzione di sistemi di Quantum Key Distribution, nata come spin-off dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR e partecipata da Telsy.

Il porto di Trieste accelera sulla cybersecurity

Il progetto consentirà alla SIOT e al porto di Trieste di collegarsi all’infrastruttura quantistica nazionale (la cosiddetta “Italian Quantum Backbone”, dorsale da Torino a Matera) che verrà ampliata nell’ambito del progetto europeo QUID, per la comunicazione dei dati verso l’Italia. Mentre verso il Centro Europa, sarà creato un sistema di trasmissione dati ad elevati standard di sicurezza e con possibili estensioni del network per le comunicazioni con mezzi navali da/verso il porto.

 

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, Zeno D'Agostino ha specificato: «Si tratta di un accordo che in qualche modo replica il modello Trieste: come il porto è riuscita a portare in fondo all’Adriatico le navi e raggiunge le varie destinazioni con con un network intermodale, la stessa cosa si vuole in qualche modo replicare a livello di cavi sottomarini. Chiaro che siamo in una fase embrionale e tutto questo studio viene sviluppato attraverso soggetti tecnologici che sono in grado di farlo».

«Lo sviluppo della comunicazione quantistica rappresenta una grande opportunità per tutti i settori della nostra regione, che vede sul proprio territorio una concentrazione estremamente elevata di strutture ed enti di ricerca. L’obiettivo dell’amministrazione regionale è sempre stato quello di favorire la concretizzazione della ricerca a vantaggio del territorio – ha commentato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti – e delle sue infrastrutture, come dimostra l’investimento di 800mila euro compiuto per sostenere il progetto Quantum Fvg dell’ateneo triestino che oggi sta trovando applicazioni concrete all’interno del Porto di Trieste».

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