Compagnie portuali: «Il Mit vigili sui porti» – De Micheli, su Concessioni e Infrazione europea – Conferenza nazionale dei presidenti

Conferenza presidenti

ROMA – Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha convocato la Conferenza Nazionale di Coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale, cardine centrale per affrontare le questioni più importanti del sistema portuale italiano.

Per l’occasione il ministro haCespresso la volontà di avviare un percorso di confronto, di analisi e di risoluzione dei problemi attraverso la convocazione periodica della conferenza.

Due le priorità affrontate dal ministro: il regolamento di gestione delle concessioni da modificare sulla base delle indicazioni contenute in una delibera dell’Autorità nazionale dei Trasporti, e il tema del rischio di infrazione europea dopo la comunicazione arrivata da Bruxelles sulla tassazione delle attività portuali italiane. Su questo ultimo argomento èstata espressa la volontà di avviare un negoziato con l’Unione Europea senza intraprendere alcun contenzioso di natura giurisdizionale con le istituzioni continentali.

IL COMMENTO DI ASSOPORTI: Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, a margine della riunione ha dichiarato: “Sono molto sodisfatto della riunione. Come Assoporti abbiamo sottolineato l’importanza della Conferenza in più occasioni. L’esito della riunione di oggi conferma la sua utilità e il ruolo previsto nella riforma portuale del 2016.”

IL COMMENTO DI ANCIP, Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali, in merito alla convocazione della Conferenza dei presidenti, come primo atto, da parte del ministro  ha espresso parere favorevole, ritenendo tuttavia altrettanto importante la convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato.

«La convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato»fa sapere ANCIP in una nota«può essere l’occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali» – «Da tale organismo può e deve venire il sostegno alla iniziativa del MIT in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione europea sulla questione della tassazione dei canoni. Ancip condivide le preoccupazioni già espresse in materia da altre associazioni datoriali e dai sindacati nonché da massimi esperti del settore. Le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione sarebbe disastroso per la portualita’ italiana, per le imprese e per i lavoratori. È necessaria una iniziativa da parte del Governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate. Riprendere il dialogo con la Commissione difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP.

Proprio il tema della regolazione, della disciplina, delle funzioni autoritative affidate alle AdSP dalla legge deve essere affrontato in sede di Organismo di Partenariato in un confronto con il MIT nella sua funzione di Ministero vigilante. Ancip a questo proposito ritiene che il MIT debba vigilare e chieda comportamenti univoci da parte dei Presidenti delle AdSP in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle Compagnie armatoriali e relativo rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. Su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte della Capitaneria di Porto in materia di rizzaggio / derizzaggio. Inoltre non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici».

«Anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche una difforme interpretazione e applicazione dell’art. 15 bis. In diversi porti gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni Presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17. In materia di concessioni portuali si rende sempre più urgente l’adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti. Questi sono alcuni dei temi su cui ANCIP è disponibile al confronto con il Ministro e il suo Gabinetto con la convinzione che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo». che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo».

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