Caso D’Agostino – Confetra FVG, Nessun fatto corruttivo contestato dall’Anac

D'Agostino Sommariva

Confetra Friuli Venezia Giulia, a fronte degli avvenimenti delle due ultime settimane che hanno visto la destituituzione di Zeno D’Agostino dalla presidenza dell’Authority del porto di Trieste, in seguito a provvedimento dell’ANAC, l’Autorità nazionale anticorruzione, e la nomina di Mario Sommariva a commissario straordinario dell’ente, già segretario generale – la confederazione della logistica interviene in merito alla vicenda facendo alcune precisazioni.

Intanto sabato il porto e la città di Trieste hanno dato vita ad una manifestazione di piazza a cui hanno partecipato oltre tremila persone per sostenere pubblicamente Zeno D’Agostino, e per dire che il presidente deve rimanere alla guida del porto. Manifestazione promossa dai lavoratori portuali e dalle sigle sindacali e che ha visto la partecipazione dello stesso D’Agostino che ha lanciato un appello all’unità, ribadendo la necessità di non creare divisioni e “usare il cuore e la testa”. La prossima settimana, il 24 giugno, è attesa l’udienza al Tar del Lazio, dove è stato presentato il ricorso contro la decisione dell’Anac.

«In questo momento delicato,ha precisato Confetra FVG in una nota – la nostra Associazione desidera sottolineare due aspetti fondamentali della vicenda.

Nessun fatto corruttivo
Il primo, squisitamente giuridico: l’ANAC non ha mai contestato alcun fatto corruttivo all’ex presidente D’Agostino, mentre l’atto rientra in quello che possiamo definire il vulnus di una legge giusta, che ha come obiettivo la correttezza dei comportamenti nella pubblica amministrazione. La stessa ANAC, peraltro, ha tenuto a precisare di aver agito applicando una normativa (il d.Lgs. 39/2013), sulla quale dal 2015 ha più volte segnalato per vie ufficiali le criticità a Governo e Parlamento.

Piena operatività in porto
Il secondo aspetto, invece, è relativo alla piena operatività: il lavoro continua regolarmente tanto nei terminal portuali di Trieste, che negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale, dove nei giorni scorsi è stato approvato il Rendiconto generale con un avanzo di amministrazione di 9,9 milioni di euro per il 2019 e un patrimonio netto non vincolato che supera i 120 milioni di euro.

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Il Comitato di Gestione, inoltre, ha dato il via a provvedimenti che rilanceranno il vicino scalo di Monfalcone, anch’esso compreso nell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale.
L‘encomiabile lavoro svolto negli ultimi anni proprio da D’Agostino alla guida dell’Authority, consentirà al Porto Franco Internazionale di Trieste ed ai suoi operatori di continuare a fornire i servizi che lo hanno portato ai vertici degli scali italiani, con prospettive di crescita mantenute anche durante la pandemia.

 

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