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Corsini alla comunità portuale: "Non c'è un momento da perdere" - I saluti di Gallanti

LIVORNO - La riforma della 84/94 è per Corsini un po’ come l’onda lunga del mare che viene avanti verso il porto e che permette alle navi di prendere il largo. Non diversamente da un capitano della marineria velica britannica di fine 700, il presidente designato dell’Autorità di Sistema dell’Alto Tirreno sa che la stagione delle basse maree è ormai alle spalle. Sa che è questo il momento più propizio per salpare le ancore e far vela. Lo aveva detto ieri pomeriggio ai dipendenti dell’ex Port Authority labronica, lo ha ripetuto stamani durante il saluto alla Comunità Portuale: “Non c’è un momento da perdere, dobbiamo agire prima che il colmo di marea passi”.

Serafico, tranquillo, consapevole delle sfide che lo attendono, ma per nulla spaventato dalla nuova avventura, Corsini ha ben chiara qual è la mission: “Il tempo non passa senza effetti – ha detto – e quello che non si fa oggi potrebbe non essere più possibile realizzarlo domani. Una delle sfide che dobbiamo porci insieme assieme a Piombino sarà cercare di decidere, e una volta che si è deciso passare alla realizzazione senza tergiversare”.

L’obiettivo, quello immediato, è dare al vascello livornese l’abbrivo perché acquisisca la giusta velocità. Ma prima occorrerà mettere mano alla macchina organizzativa, perché il natante che l’ingegnere romano si troverà a dover governare sarà molto più pesante di quanto non lo sia stato in passato, l’equipaggio molto più numeroso, con marinai provenienti da Piombino, Livorno, ma anche dall’Isola d’Elba e da Capraia.

Il Sistema portuale si sta configurando come un unicum – ha aggiunto Corsini – dovremo impegnarci perché la vocazione territoriale cittadina di un porto come Livorno sia in grado di rispondere a un interesse che traguarda ora una collettività molto più ampia, che arriva a comprendere l’intero Paese”. Davanti a sé il quasi presidente dell’Adsp dell’Alto Tirreno ha trovato una comunità disposta ad ascoltarlo e a fargli credito per tutto il tempo che sarà necessario.

Negli interventi che si sono susseguiti, i rappresentanti del Comitato Portuale e quelli della Commissione Consultiva (organi che rimangono in piedi finche non si insedierà il nuovo Comitato di gestione), hanno tuti ringraziato il presidente uscente per il lavoro svolto, a cominciare dal sindaco di Livorno, Filippo Nogarin: “Auguro a Gallanti di continuare a sognare. Anche se ci siamo più volte trovati su posizioni differenti, rispetto molto l’avvocato dei moli per la grande capacita che ha dimostrato di avere in questi anni, sento di volerlo riconoscere. Un benvenuto al collega Corsini, con la speranza che questo nuovo corso ci porti a raggiungere insieme nuovi importanti traguardi”.

Anche il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci ha voluto ringraziare Gallanti che ha saputo dare “al territorio livornese una dimensione europea” (“Con lui il porto ha fatto registrare una importante evoluzione culturale”, ha detto). Bacci ha inoltre invitato Corsini a visitare l’Interporto Vespucci, che “ha assunto in questi anni un ruolo strategico di primaria importanza”.

I saluti delle parti sociali sono stati aperti da Piero Neri, che sino ad oggi ha rappresentato Confitarma nel Parlamentino di Palazzo Rosciano: ”Caro Corsini – è stata la sua chiosa – il presidente Gallanti ha tanti meriti, il principale è stato quello di averci dato un nuovo Piano Regolatore Portuale. L’avvocato le ha regalato una cornice molto ambiziosa e mi auguro che dentro questa cornice lei sappia usare i pennelli e i colori giusti per darci qualcosa di valore”. Dello stesso tenore gli interventi di Laura Miele (ex presidente dell’Associazione degli agenti marittimi), Gloria Dari (numero uno di Spedimar), Umberto Paoletti (Confindustria); Enzo Raugei (rappresentante in Comitato degli operatori portuali ex art.18 e 16) e delle sigle sindacali.

Gallanti saluta la comunità portuale.

“Ci tenevo a ringraziare tutta la Comunità Portuale. Domani torno a Genova, città che amo e alla quale appartengo”. Si chiude così, con un breve saluto a quelli che per sei anni sono stati i suoi principali interlocutori nella vita di tutti i giorni, l’avventura livornese di Giuliano Gallanti.

L’avvocato dei moli lascia Livorno: “Lo dico con assoluta sincerità – ha sottolineato l’ex n.1 di Palazzo Rosciano rivolgendosi ai membri del Comitato Portuale - con tutti voi ho avuto rapporto professionale e umano vissuto intensamente. Assieme abbiamo vissuto bei momenti di confronto. Ho solo un rimpianto, non aver portato a termine tutte le partite rimaste ancora sul tappeto. Ringrazio le istituzioni, il sindaco, la Regione e tutti quanti vuoi. Buona fortuna, e buon vento”. L’ex presidente dell’Autorità Portuale di Livorno ha incassato un sentito grazie da tutti i rappresentanti del Parlamentino di Palazzo Rosciano

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