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Spadoni

L'impianto Eni di Livorno diventerà una bioraffineria, progetto green finanziato dal Recovery Fund

LIVORNO - Il futuro della raffineria Eni di Livorno la sua riconversione a bioraffineria con le conseguenti ricadute economiche, occupazionali e ambientali. Il tema è stato al centro dell'incontro avvenuto il 30 divcembre a Roma tra i vertici Eni e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Le amministrazioni comunali di Livorno e Collesalvetti, la Regione Toscana, i sindacati Eni, le associazioni ambientaliste territoriali, da tempo hanno aperto un percorso per dare forza al progetto della riconversione in bio raffineria del sito industriale livornese di Eni. "Waste to methanol" è il nome del progetto che prevede la realizzazione di un gassificatore per la produzione di metanolo.

Sull'incontro con Eni il sindaco di Livorno nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che l'impegno tra le parti è di far fronte a tutte le richieste e le necessità lavorative, occupazionali e ambientali: "In tanti si sono chiesti perché a Livorno non poteva essere lanciata la riconversione a Bio raffineria come era accaduto a Venezia e Gela"  - Salvetti  ha annunciato - "Eni ha inserito nelle progettualità da finanziare con il Recovery fund una bio raffineria per produrre HVO (hydrotreated vegetabil oil) da realizzare a Livorno".
Pertanto se nei mesi scorsi si aprivano gli scenari, per niente incoraggianti,  dal rischio chiusura dell'impianto di Livorno ad una possibile riconversione ad impianto legato ai rifiuti, adesso si apre una terza ipotesi: "una riconversione tutta da disegnare e inserita nel Recovery fund, alla quale Eni ha detto si".

Un percorso già condiviso e accolto positivamente dalle parti politiche, dai sindacati e dalle associazioni ambientaliste (Legambiente) "La riconversione del sito, gli ammodernamenti degli impianti con l’abbattimento dei rischi sull’inquinamento, la ricerca delle soluzioni per mantenere inalterati i livelli occupazionali e la realizzazione di una vera operazione di economia circolare potrà portarci ad un consolidamento dell’azienda sul territorio e sul fronte della salvaguardia ambientale".

Il sindaco di Collesalvetti ha detto: "Lo sviluppo e la riconversione della raffineria di Stagno dovrà essere recepita nei piani del Governo, obiettivo delle amministrazioni è  l’ammodernamento degli impianti e la loro riconversione, confermando il proprio impegno a fianco dei sindacati e dell’azienda per la salvaguardia dei posti di lavoro ma anche il miglioramento della qualità dell’ambiente".
Il progetto più ampio legato allo sviluppo del nostro territorio, ne è un esempio, il recente aumento di capitale dell’Interporto di Guasticce”.

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