Environment > Gestione rifiuti e ambiente: Il modello economico dell’economia circolare /Propeller Club Livorno

Gestione rifiuti e ambiente: Il modello economico dell'economia circolare /Propeller Club Livorno

LIVORNO - Si può coniugare un approccio verde con una serie di risparmi per le aziende, che riciclando tagliano i costi sulle materie prime e guadagnano così in competitività? Sì, grazie alle quattro direttive europee approvate mercoledì scorso dalla Plenaria del Parlamento Europeo.
 
A parlare di questi importanti atti al Propeller Club Port of Leghorn, all’indomani del voto, c’era proprio la relatrice del provvedimento a Strasburgo, l’on. Simona Bonafè. L’incontro, moderato dalla presidente del club Maria Gloria Giani Pollastrini, è stato organizzato con il supporto della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci (che ha ospitato l’incontro) e di Confcommercio Provincia di Livorno.
Il dibattito si è aperto con la proiezione in anteprima del video di One Ocean Fondation, progetto per la salvaguardia del mare dall’inquinamento da micro-plastiche.
 
L’on. Simona Bonafè, commentando un pacchetto legislativo costato tre anni di delicate trattative e che ha la capacità di portare 140mila nuovi posti di lavoro e  una crescita del Pil tra l’1 e il 7% all’anno, ha ricordato che “siamo di fronte  un nuovo modello economico, non soltanto a un sistema alternativo per la gestione dei rifiuti. Il fatto che il World Economic Forum lo abbia inserito tra le iniziative di sistema ne è la dimostrazione”. “Le risorse sono scarse e quindi metteranno in crisi il sistema economico e produttivo così come è concepito adesso. Ieri sono state approvate quattro direttive sui rifiuti, ma l'obiettivo è costruire negli anni una vera e propria  economia circolare. Prima ci collochiamo su questo modello e prima saremo competitivi nel gestirlo. La Cina ci sta investendo molto, gli Stati Uniti molto meno con una scelta antistorica della quale pagheranno il prezzo. Con l’economia circolare abbassiamo anche i costi di approvvigionamento delle materie prime, aiutando così le imprese. Si tratta di un percorso che necessita di forti investimenti in ricerca e rimodulazione dei processi produttivi, ma una volta a regime sarà il miglior accordo tra ambiente ed economia."
 
Alla relazione dell’onorevole, in una sala al gran completo, sono seguiti gli interventi di Alberto Ricci (Confindustria), di Ruggero Morelli (Blogger di tecnologia robotica), di Michele Urbano (Legambiente Lucca), il quale ha anticipato alcuni temi del prossimo evento Propeller del 28 maggio su energia ambiente e portualità.
 
Le conclusioni dell’incontro sono state porte dal presidente ADSP Stefano Corsini che con l’occasione ha invitato l’On. Bonafè ad attivarsi sulla questione della fiscalità dei porti, sollevata dalla DG Competition EU nei confronti delle ADSP italiane in materia di tassazione delle concessioni.

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