Ancona – La designazione di Ancona come Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio culturale della città e per la sua capacità di pianificazione e investimento nel settore. Si tratta di un risultato che guarda al futuro, offrendo nuove prospettive di sviluppo e rafforzando il senso di fiducia dell’intero territorio.
A sottolinearlo è Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, che ha espresso soddisfazione e apprezzamento per il traguardo raggiunto: «Desidero rivolgere le mie congratulazioni, insieme a quelle di tutta l’Autorità, per questo importante successo. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del dossier di candidatura, con l’obiettivo di valorizzare il mare e il ruolo strategico del porto, elemento fondamentale del tessuto culturale, economico e storico della città».
La nomina rappresenta dunque non solo un riconoscimento simbolico, ma anche un’opportunità concreta per rafforzare l’identità di Ancona e promuovere un percorso di crescita sostenibile, capace di integrare cultura, economia e tradizione.















