Ginevra – A un anno dall’apertura del Marine Conservation Center a Ocean Cay, la MSC Foundation traccia un bilancio dei risultati raggiunti alle Bahamas, evidenziando un rafforzamento delle partnership e un ampliamento delle attività nei settori del ripristino dei coralli, della ricerca marina, dell’educazione e del coinvolgimento degli stakeholder, con un’attenzione particolare all’area di Bimini.
Dalla sua inaugurazione nell’aprile 2025, il Centro ha rappresentato un punto di riferimento operativo sul territorio. In questo primo anno, la Fondazione ha promosso interventi concreti per il ripristino dei coralli, offerto formazione pratica a oltre 20 studenti di scienze marine e coinvolto più di 17.000 visitatori in programmi di educazione ambientale. Un impegno che conferma una visione di lungo periodo orientata alla tutela degli ecosistemi marini delle Bahamas, tra i più rilevanti al mondo.
In occasione della Giornata della Terra, la Fondazione ripercorre le tappe principali di questo primo anno di attività, sottolineando il valore di un approccio collaborativo e continuativo. Dalle iniziative di ripristino dei coralli alla ricerca scientifica, fino ai programmi educativi e di sensibilizzazione, ogni intervento contribuisce a risultati tangibili, ribadendo che ogni azione conta e ogni voce è fondamentale per la salvaguardia degli oceani.
“Il nostro lavoro alle Bahamas si fonda su partnership, scienza e responsabilità condivisa”, ha dichiarato Emeline Bouchet, Marine Programme Manager della MSC Foundation con sede a Ocean Cay. “La Giornata della Terra è l’occasione per sottolineare come i nostri sforzi debbano andare oltre il ripristino, valorizzando le conoscenze e le competenze locali e garantendo che studenti e comunità bahamensi siano attivamente coinvolti nella ricerca, nell’educazione e nella tutela ambientale.”
Un hub per il ripristino dei coralli e la ricerca scientifica
L’apertura del Marine Conservation Center ha segnato una tappa fondamentale per la Fondazione. La struttura, progettata specificamente per integrare attività di ripristino, ricerca, formazione e divulgazione, opera oggi come un hub avanzato che combina scienza e interventi sul campo per favorire la crescita e la resilienza delle specie coralline più vulnerabili.
Dal momento dell’apertura, oltre 600 coralli sono stati coltivati nel vivaio sottomarino, con più di 250 esemplari trapiantati con successo sulla barriera corallina circostante. I risultati hanno evidenziato una buona capacità di adattamento anche durante i mesi estivi caratterizzati da temperature più elevate.
Nel febbraio 2026, la collaborazione con il Perry Institute for Marine Science (PIMS) si è ulteriormente rafforzata attraverso uno scambio di specie coralline a Ocean Cay, contribuendo ad aumentare la biodiversità dei vivai e la resilienza complessiva della barriera. Nell’ambito del Reef Rescue Network, PIMS ha inoltre introdotto frammenti di corallo elkhorn (Acropora palmata), incrementando la diversità genetica dello stock destinato al ripristino e supportando la Bahamas Coral Gene Bank.
Investire nella ricerca e nella formazione
Parallelamente, la Fondazione ha consolidato il proprio impegno nel campo dell’educazione e della ricerca, rafforzando la collaborazione con la University of The Bahamas attraverso il sostegno allo sviluppo di un laboratorio dedicato alle scienze marine, con l’obiettivo di potenziare le capacità locali in ambito scientifico e formativo.
Nel corso dell’anno, sei studenti post-laurea della University of Miami e della Nova Southeastern University hanno preso parte a programmi di tirocinio, supportati da 12 missioni sul campo. A questi si aggiungono gli studenti della University of The Bahamas e del Bahamas Agriculture and Marine Science Institute, coinvolti in corsi immersivi settimanali a Ocean Cay. Complessivamente, 16 partecipanti hanno acquisito competenze pratiche nella propagazione dei coralli, nel monitoraggio delle barriere e nelle tecniche di ripristino.
Coinvolgere il pubblico e le comunità locali
Nel suo primo anno, il Marine Conservation Center ha accolto oltre 17.000 visitatori internazionali, affermandosi come un centro di riferimento per la sensibilizzazione e il coinvolgimento del pubblico nella conservazione marina.
L’impegno della Fondazione si estende anche oltre Ocean Cay, con iniziative rivolte alle comunità locali. A Bimini, ad esempio, è stata organizzata una pulizia delle spiagge che ha coinvolto oltre 120 partecipanti, mentre un nuovo programma educativo in ambito agricolo ha raggiunto fino a 80 studenti delle scuole superiori durante l’anno scolastico 2025-26.
Una visione di lungo periodo
Le attività sviluppate nel corso dell’ultimo anno riflettono una strategia integrata e di lungo termine, che unisce la conservazione ambientale alle priorità di sviluppo nazionale, alla formazione scientifica e alla promozione di un turismo sostenibile.
“Guardando al futuro, il nostro obiettivo è trasformare questo slancio in risultati misurabili e duraturi”, ha dichiarato Daniela Picco, Direttore Esecutivo della MSC Foundation. “Rafforzando ulteriormente le partnership e investendo nelle competenze locali, continueremo a sostenere le Bahamas nel loro ruolo di leader nella conservazione marina e nello sviluppo sostenibile.”

















