NAPOLI – Cerimonia di battesimo e consegna ieri della nave Grande Inghilterra. Costruita da China Merchants Heavy Industries Jiangsu per il Gruppo Grimaldi, rappresenta l’undicesima unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) ammonia ready, cioè predisposta per l’impiego dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni di carbonio. In linea con le unità gemelle già operative – Grande Shanghai, Grande Svezia e Grande Michigan – anche questa nuova nave si distingue per l’elevata capacità di carico e il basso impatto ambientale, frutto di un design innovativo e di numerose tecnologie avanzate installate a bordo.
Distribuiti su 14 ponti, può trasportare sia veicoli elettrici sia mezzi alimentati da combustibili fossili, raggiungendo una capacità massima di 9.000 CEU (Car Equivalent Units). Grazie alle soluzioni green adottate, tra cui pannelli solari, mega batterie al litio e la predisposizione per il cold ironing, la Grande Inghilterra è in grado di ridurre del 50% il consumo di carburante rispetto alle car carrier di precedente generazione.
Il nome scelto per la nave è un omaggio all’Inghilterra, dove il Gruppo Grimaldi opera da circa settant’anni. Oggi questa presenza si traduce non solo in servizi marittimi regolari – gestiti con i marchi Grimaldi Lines, Finnlines ed Atlantic Container Line – che collegano i principali porti britannici con quelli di cinque continenti, ma anche in una solida rete di uffici e agenzie sul territorio. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Mei Zhonghua, Presidente e General Manager di CMHI, e Luigi Pacella Grimaldi, Automotive Intercontinental Director del Gruppo Grimaldi.
All’evento era presente anche una delegazione di BAIC Foton International, azienda cinese specializzata nella produzione di veicoli commerciali, pick-up e autobus, che utilizza i servizi del Gruppo Grimaldi come partner logistico strategico per l’export verso Africa, Golfo Persico, Mediterraneo, America Latina, Sud Est Asiatico e Australia. A conferma di una collaborazione sempre più solida, il ruolo di madrina della Grande Inghilterra è stato affidato a Wang Qiuxiang, vice president of R&D di BAIC Foton International.
“Investire nella costruzione di navi all’avanguardia come la Grande Inghilterra significa contribuire in modo concreto alla transizione energetica del trasporto marittimo, rispondendo al contempo alle esigenze dei nostri clienti con servizi di qualità sempre più elevata”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi. “È così che intendiamo continuare a supportare le catene logistiche globali: elevando costantemente i nostri standard sul piano dell’efficienza e della sostenibilità”.
La nave è già pronta per il suo viaggio inaugurale: tra pochi giorni partirà da Taicang (Cina) con un carico di 6.500 auto e 800 metri lineari di altri rotabili (bus, autocarri, macchinari industriali), diretta verso Suape (Brasile) e Anversa (Belgio).
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la Grande Inghilterra misura 220 metri di lunghezza e 38 metri di larghezza, con una stazza lorda di 93.145 tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi. La certificazione Ammonia Ready rilasciata dal Registro Italiano Navale attesta la possibilità di conversione all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile a zero emissioni di carbonio. Progettata secondo standard elevati, ha ottenuto anche le notazioni di classe Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration e Comfort Noise Port.
Tra le tecnologie di bordo spiccano mega batterie al litio con una capacità totale di 5 MWh e la possibilità di collegarsi alla rete elettrica di terra durante le soste in porto (cold ironing), laddove disponibile: entrambe le soluzioni consentono di azzerare le emissioni durante l’ormeggio. L’efficienza energetica è ulteriormente migliorata grazie a 2.500 metri quadrati di pannelli solari, vernici siliconiche che riducono la resistenza all’avanzamento e sistemi intelligenti per il controllo di ventilazione e climatizzazione. Il motore a controllo elettronico è inoltre dotato di sistemi per il trattamento dei gas di scarico, capaci di ridurre le emissioni di ossidi di zolfo (SOx), particolato (PM) e ossidi di azoto (NOx) al di sotto dei limiti TIER III tramite riduzione catalitica selettiva.
Ulteriori innovazioni contribuiscono a diminuire ancora l’impatto ambientale, tra cui un sistema di Air Lubrication, un design dello scafo ottimizzato e l’innovativo gate rudder – installato per la prima volta su navi PCTC – composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica, che migliorano sia l’efficienza propulsiva sia la manovrabilità.
















