LA SPEZIA – La terza e ultima giornata del Blue Design Summit 2026, svolta alla Spezia dal 18 al 20 maggio, ha acceso i riflettori sulle prospettive future del cruise yacht e sulle innovazioni destinate a trasformare il settore nautico nei prossimi anni. Il panel conclusivo, moderato da Giangiacomo Zino, direttore di T. Mariotti S.p.A. Shipyard, ha riunito progettisti, designer e innovatori internazionali per discutere nuove visioni dell’abitare il mare, sostenibilità progettuale e strumenti tecnologici avanzati.
Durante il confronto, Lorenzo Mortola di GEM – Cruise Ships Design ha illustrato l’evoluzione del comparto river cruise, segmento oggi in forte crescita dopo anni di relativa marginalità. Forte dell’esperienza maturata nell’ultra-luxury con brand come Silversea, Crystal Cruises, Virgin e TUI, Mortola ha raccontato il recente lavoro svolto sul Nilo per A&K.
“Si tratta di un settore in piena riscoperta ed espansione – ha spiegato – caratterizzato da importanti vincoli dimensionali e da esigenze molto specifiche legate agli spazi e alla funzionalità. L’obiettivo non è solo la navigazione, ma l’esperienza esplorativa: i ritmi sono lenti e il viaggio assume un valore completamente diverso”.
Sul tema dell’evoluzione del lusso nel settore crocieristico è intervenuto anche Salvatore Davide La Manna di Tillberg Design of Sweden, sottolineando come il concetto di luxury sia ormai diventato una vera influenza progettuale trasversale. “Il cruise yacht nasce proprio da questa nuova domanda di mercato – ha dichiarato – alimentata da clienti sempre più attenti alla qualità dello spazio, dei servizi e del tempo vissuto a bordo. È anche per questo che importanti gruppi alberghieri stanno guardando con crescente interesse al mare”.
La Manna ha inoltre presentato “Ray”, concept sviluppato insieme a Mariotti, basato sull’idea di scalabilità: un modello che integra design modulare, capacità costruttiva del cantiere e una struttura legale e finanziaria pensata per sostenere l’intero progetto industriale.
Una delle visioni più originali emerse durante il panel è stata quella proposta da Mario Biferali, founder di Mario Biferali Yacht Design, che ha introdotto il concetto di “nacht”, fusione tra nave cargo e yacht. L’idea nasce da una rilettura del refit come riconversione di navi esistenti, in particolare portacontainer, trasformate in yacht dal forte carattere identitario. “Non stiamo semplicemente disegnando nuove forme – ha spiegato Biferali – ma ridefinendo il modo di vivere il mare. Le portacontainer offrono funzionalità, prestazioni e grandi spazi che possono essere reinterpretati in chiave yachting”. Secondo il designer, questa soluzione consente di estendere il ciclo di vita delle imbarcazioni, ridurre i tempi di costruzione in un mercato sempre più volatile e offrire prodotti esclusivi capaci di valorizzare la propria origine industriale attraverso un’estetica raffinata.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’impatto delle nuove tecnologie sul comparto navale. Intelligenza artificiale, agenti autonomi, Internet of Things e realtà aumentata sono stati indicati dai relatori come strumenti fondamentali per accelerare processi decisionali e operativi. In questo contesto, Andrea T.eja, CEO di Moons, ha presentato una piattaforma sviluppata per Mariotti con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di risposta alle richieste degli armatori. “La sfida era capire come fornire rapidamente valutazioni affidabili su un nuovo progetto – ha spiegato –. Attraverso AI, linguaggio naturale, dati pubblici e interni, database e sistemi previsionali, il tool è in grado di elaborare in tempi molto rapidi analisi commerciali, finanziarie e operative”. Il sistema permette infatti di stimare costi, verificare la capacità produttiva del cantiere e pianificare disponibilità operative con un margine di errore compreso tra il 10 e il 15%.
Il Blue Design Summit 2026 si è chiuso con una visione chiara del futuro del cruise yacht: un settore sempre più orientato verso esperienze personalizzate, modelli progettuali flessibili, recupero intelligente delle strutture esistenti e integrazione avanzata delle tecnologie digitali.














