VERONA – Si è aperta stamani a Veronafiere la quinta edizione di LetExpo «Cinque anni fa quando abbiamo inaugurato la prima edizione di LetExpo pensavamo che era un’idea coraggiosa, oggi LetExpo è una certezza nel panorama italiano ed europeo, questo non è un punto di arrivo, ma la rampa di lancio per fare ancora meglio per il futuro». Così Guido Grimaldi, presidente di Alis – Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile, ha aperto la prima giornata dell’edizione 2026 di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, in svolgimento a Verona dal 9 al 13 marzo.
«Viviamo purtroppo in un tempo di trasformazioni profonde, dazi come elemento di protezionismo e rischiano di danneggiare le relazioni commerciali globali, le transizioni energetiche che accelerano, la transizione energetica che fa evolvere molti settori strategicidell’economia, le tensioni geopolitiche che cambiano gli scenari internazionali. Quellom che sta accadendo in Medio Oriente non è uno sfondo lontano, ma è uno scenario di guerra che colpisce tutti e continua a provocare vittime innocenti, ai quali va la nostra vicinanza, è una crisi vicina a tutti noiche ha e continua ad avere effetti sulle nostre aziende, sulle nostre rotte, sui nostri costi. Il recente attacco degli Stati Uniti e Israele a Teheran, hanno trasformato quellom che era un rischio geopolitico in un disordine operativo concreto e immediato per tutta la logistica globale . Lo stretto di Hormuz dove transitava il 20% del petrolio mondiale e dove transitano di media 125 navi al giorno è oggi un fronte di guerra attivo. Abbiamo assistito ad un aumento dei costi del gas, del petrolio, dei noli e dei premi assicurativi. Il traffico merci e passeggeri aereo è stato profondamente costretto a cancellare i voli per il golfo. Nei porti europei già se ne hanno le prime ripercussioni. Queste tensioni impattano sull’andamento dei mercati energetici, il gas naturale è aumentato del 55%, il gasolio per auto è salito a 2 euro al litro. Tutto si traduce in aumento di prezzi con danno per famiglie e imprese, la logistica paga le conseguenze di una situazione geopolitica difficile e ciò determina la necessità di lavorare in modo rapido ed efficace».
«Servono politiche europee coordinate su sicurezza, energia e infrastrutture» – ha sottolineato con forza il presidente di Alis, Guido Grimaldi- «serve una valorizzazione della posizione strategica dell’Italia nel Mediterraneo, e una maggiore stabilità internazionale per sostenere commercio e logistica».
«C’è grande preoccupazione per i circa 30 mila marittimi bloccati nello Stretto di Hormuz, molti dei quali italiani – sottolinea il presidente di ALIS – «costretti a restare a bordo delle proprie imbarcazioni in condizioni sempre più difficili e precarie. L’allarme che ALIS lancia da LetExpo riguarda innanzitutto la sicurezza di questi lavoratori del mare: l’Italia deve intervenire subito per mettere in sicurezza i marittimi bloccati sulle navi e le stesse imbarcazioni».















