Intermodalità e soluzioni immediate allo Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry 2026

Logistica, motore invisibile dell’economia italiana: dalla visione di lungo periodo alle azioni possibili entro 12-18 mesi - Apre la sessione il vice ministro Rixi.
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MILANO  – L’intermodalità torna protagonista nel dibattito industriale e logistico del forum milanese “Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry”, mercoledì 4 marzo con la sessione di apertura dedicata a una questione fondamentale: quali interventi si possono mettere in campo fin da subito, mentre il sistema è ancora in attesa del completamento delle infrastrutture? La logistica rappresenta il motore invisibile dell’economia italiana: un sistema strategico che richiede una visione di lungo periodo, ma che deve anche tradursi in azioni concrete e realizzabili nel breve termine 12-18 mesi.

Il sistema logistico e industriale nazionale e globale esposto, nelle ultime ore, ad una ulteriore e nuova situazione di stress di tutta la supply chian globale a seguito della chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran, con impatti che saranno immediati a livello commerciale soprattuto per il settore petrolifero e del GNL. In questo clima di continue tensioni geopolitiche e pressioni sui costi, l’integrazione tra nave, treno, camion e aereo non è solo una scelta tecnica ma una decisione strategica.
La vera sfida per il Paese è non è attendere infrastrutture perfette, ma utilizzare meglio quelle disponibili, coordinando incentivi, governance territoriale e strumenti digitali.

Dopo aver analizzato nelle passate edizioni le valutazioni economiche delle opere di trasporto e i primi bilanci del PNRR, ora si propone un cambio di prospettiva. L’obiettivo è uscire dalla logica che rimanda la crescita dell’intermodalità esclusivamente alla disponibilità futura delle infrastrutture, concentrandosi invece su politiche, strumenti e scelte operative in grado di produrre effetti nel breve periodo.

Il filo conduttore della sessione sarà quello di trasformare l’intermodalità da semplice obiettivo programmatico a concreta pratica operativa, individuando leve attivabili nel breve periodo per rafforzare efficienza e competitività, senza dover attendere il completamento delle grandi opere.

Sarà un confronto a tutto campo sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sulle prospettive del sistema logistico nazionale. Al centro del dibattito il ruolo dei porti e delle connessioni ferro-portuali, le opportunità offerte dalle autostrade del mare e delle vie d’acqua interne, nonché gli sviluppi dell’intermodalità aereo-terrestre. In agenda anche i temi della digitalizzazione come leva per l’integrazione modale, la revisione degli strumenti incentivanti e la funzione strategica delle Zone Logistiche Semplificate.

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A guidare la riflessione è la consapevolezza che, in un Paese caratterizzato da percorrenze medie e brevi e da una marcata dispersione dei punti di origine e destinazione delle merci, lo shift modale non possa essere considerato una soluzione univoca. In questo scenario, un utilizzo più efficiente dei porti esistenti, l’ottimizzazione delle connessioni infrastrutturali e una maggiore cooperazione tra territori rappresentano leve operative attivabili già nel breve periodo.

Il quadro di riferimento è tracciato dal recente studio di Cassa Depositi e Prestiti, che definisce la logistica il “motore invisibile dell’economia italiana”. Con un fatturato superiore ai 120 miliardi di euro, oltre 72 mila imprese e circa 720 mila addetti, la filiera della logistica italiana si colloca al terzo posto in Europa, dopo Germania e Francia. Il settore evidenzia inoltre un rilevante effetto moltiplicatore: ogni milione di euro investito genera 2,1 milioni di euro di produzione aggiuntiva, con ricadute diffuse sull’intero sistema economico.

Permangono tuttavia criticità strutturali. L’88% dei volumi interni continua a viaggiare su strada, mentre l’intermodalità sconta costi elevati e carenze nei collegamenti di penultimo e ultimo miglio. Il comparto è segnato anche da un marcato dualismo dimensionale e da una forte frammentazione, che limita la capacità di innovazione e di investimento, nonostante negli ultimi dieci anni si siano registrate oltre 250 operazioni di fusione e acquisizione, segnale di una progressiva ricerca di concentrazione ed economie di scala.

In un contesto internazionale caratterizzato da regionalizzazione degli scambi e crescente attenzione alla resilienza delle filiere, l’Italia può ambire a rafforzare la propria centralità nelle rotte mediterranee. Condizione imprescindibile è la piena valorizzazione di strumenti quali ZES e ZLS e il consolidamento delle connessioni intermodali tra porti, ferrovia, gomma e trasporto aereo, in una logica di sistema capace di coniugare competitività e sostenibilità.

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Il programma si apre con i saluti istituzionali del viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi,  del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci e del segretario generale di Confindustria Lombardia e presidente, GECT Reno-Alpi, Alina Candu.

Seguirà la tavola rotonda “L’intermodale ferro-portuale” cui parteciperanno: Giuseppe Rizzi, direttore generale, Fermerci; Roberto Petri, presidente, Assoporti; Tomaso Cognolato, presidente, Assiterminal; Bruno Pisano, presidente, ADSP Mar Ligure Orientale; Matteo Paroli, presidente, ADSP Mar Ligure Occidentale; Luca Brandimarte, responsabile Porti, Logistica e Concorrenza, Assarmatori

Gli altri interventi frontali raccoglieranno i punti di vista degli operatori di settore tra aziende della logistica e della portualità; consulenza e associazione:

Francesco Bargiggia, dirigente Infrastrutture ferroviarie e Opere pubbliche, Regione Lombardia
Pietro Dagnino, partner, Studio Legale Siccardi Bregante & C.
Marco Conforti, presidente, PSA Italy
Santi Casciano, amministratore delegato, Vado Gateway
Massimo Stronati, presidente, Interporto Marche
Alessandro Albertini, presidente, ANAMA
Marzia Picciano, Public Affairs manager Italia & Iberia, UPS e Membro Gruppo Giovani, ALSEA
Andrea Bardi, direttore generale, Istituto sui Trasporti e la Logistica
Bartolomeo Giachino, presidente, SAIMARE

Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry (SMI26) è il forum di riferimento per il mondo della logistica, dello shipping e delle supply chain italiane e internazionali, giunto alla 10ª edizione. L’evento è promosso da Alsea, dall’International Propeller Club – Port of Milan e da Assologistica.

Per partecipare a Shipping Forwarding & Logistics Meet Industry è necessario registrarsi al sito:

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