LIVORNO – Nel porto di Livorno il gruppo belga Solvay ha inaugurato, presso il proprio stabilimento, un nuovo impianto dedicato alla produzione di silice bio-circolare, altamente dispersibile (HDS) utilizzato per la produzione di pneumatici green. La materia prima utilizzata è il silicato di sodio ricavato dalla cenere di lolla di riso, un residuo della filiera agroalimentare.
Alla conferenza stampa, che ha preceduto il taglio del nastro, è intervenuto il vertice societario: Philippe Kehren, ceo di Solvay, An Nuyttens, presidente della divisione Silica di Solvay, sottolineando come il processo adottato nel sito toscano consenta di abbattere del 35% le emissioni di CO₂ per tonnellata di silice rispetto alle tecnologie convenzionali, favorendo al contempo la creazione di una filiera circolare locale capace di generare vantaggi sia per il comparto agricolo sia per quello industriale.
Un’innovazione che grazie all’utilizzo di silice biocircolare, consente ai produttori di pneumatici di integrare fino al 15% di materiali riciclati o rinnovabili, contribuendo in modo concreto al traguardo del 40% fissato per il 2030.

«Agendo ora, Solvay aiuta i produttori di pneumatici nel prepararsi ai futuri requisiti dell’Ue e a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità – ha spiegato Philippe Kehren, ceo di Solvay –. Livorno è un esempio tangibile di come i principi dell’economia circolare possano tradursi in applicazioni industriali, promuovendo il progresso per le generazioni future».
«Livorno rappresenta un punto di riferimento per l’innovazione circolare in Europa e oltre »– ha dichiarato An Nuyttens, presidente della business unit Silica di Solvay – «Il nostro obiettivo è chiaro: ovunque Solvay produca silice, integreremo materiali circolari per ridurre l’impatto ambientale e supportare gli obiettivi di sostenibilità dei nostri clienti».
Presenti all’iniziativa il country manager Solvay Italia, Raffaele Calabrese De Feo, Stefano Trusendi direttore di stabilimento. L’ambasciatore del Belgio in Italia Andy Detaille, la senatrice Roberta Toffanin, il presidente regionale Eugenio Giani, il sindaco di Livorno Luca Salvetti. Per Confindustria Toscana Centro e Costa il presidente Piero Neri e i rappresentanti delle maggiori aziende produttrici mondiali di pneumatici.
Jana Striezel, head of purchasing di Continental Tires, ha evidenziato come Solvay sia riuscita a trasformare un sottoprodotto agricolo in un materiale ad alte prestazioni su scala industriale: «Non vediamo l’ora di integrare sempre più silice dalla cenere della lolla di riso» ha dettola rappresentante di Continental Tires- «come materiale riciclato nella nostra produzione di pneumatici e siamo molto soddisfatti delle sue prestazioni. Siamo interessati a materiali innovativi, rinnovabili e riciclati perché supportano la nostra ambiziosa roadmap di sostenibilità».
L’iniziativa si inserisce nella strategia sulla silice circolare del gruppo, che prevede entro il 2026 la riconversione di altri siti produttivi all’impiego di materie prime certificate ISCC Plus. Livorno rimarrà l’unico stabilimento a utilizzare la lolla di riso, mentre gli altri impianti sfrutteranno flussi locali di scarti industriali.
L’ambasciatore del Belgio in Italia, Andy Detaille ha precisato: «Tutti dicono che le industrie energivore non hanno futuro per l’ambiente, ma eccoci qua a inaugurare a Solvay questa innovazione circolare».
«Un investimento di 30 milioni› – «che unisce innovazione, sostenibilità ed economia circolare» ha messo in rilievo il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – «La presenza di Solvay in Toscana» – ha detto il governatore – “si è ormai consolidata nel corso del tempo, offrendo quella prospettiva di sviluppo che sul piano economico significa legare crescita industriale e rispetto dell’ambiente, la base dell’economia circolare».
Il sindaco, Luca Salvetti, ha espresso soddisfazione per la città di Livorno che con questa innovazione conferma la propria vocazione industriale e di sostenibilità ambientale al tempo stesso. Sottolineando come questa rappresenti un ulteriore radicamento di Solvay sul territorio.














