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Porto di Livorno, completata la perforazione del microtunnel 234 metri scavati in 32 giorni

Ultimati gli scavi del microtunnel del canale di accesso del porto di Livorno - Per la chiusura dei lavori ancora due mesi e mezzo, necessari per rimuovere dall'area di cantiere impianti e tubature e per verificare lo stato di sicurezza della galleria.

LIVORNO - Assemblata nel pozzo di spinta a novembre, la talpa meccanica ha percorso 234 metri arrivando a perforare, tra sabato e domenica, il muro del pozzo di recupero.

microtunnel LivortnoMissione compiuta in 32 giorni. Tanti ce ne sono voluti per scavare i 234 metri che separano le due sponde del Canale di Accesso in porto. La Talpa meccanica ha fatto il proprio lavoro, arrivando a perforare, tra sabato e domenica, il muro perimetrale del pozzo di recupero, sulla Calata del Magnale.

L'imponente mezzo, che ha perforato il sottosuolo a 23 metri di profondità dalla linea di costa partendo dalla Torre del Marzocco - l'area di cantiere in cui si trova il pozzo di spinta - verrà estratto nei prossimi giorni.

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Il pozzo di recupero è nel frattempo stato messo in equilibrio idraulico. E' stato cioè preventivamente allagato per evitare pericolose infiltrazioni d'acqua e sabbia al momento del passaggio della Tunnel Boring Machine. Ci vorrà ancora qualche giorno prima che l'area di scavo torni agibile, giusto il tempo di fare qualche iniezione di sigillatura e tamponare eventuali perdite d'acqua.

Considerati i tempi necessari per rimuovere dall'area di cantiere tutti gli impianti e le tubature utilizzati per l'operazione e quelli che l'Autorità di Sistema Portuale si prenderà per verificare lo stato di sicurezza della galleria, ci vorranno altri due mesi e mezzo prima di arrivare alla chiusura dei lavori.

A quel punto, il cunicolo sotterraneo potrà essere consegnato all'Eni. Che procederà a installare al suo interno i nuovi tubi di collegamento tra la Raffineria di Stagno e la Darsena Petroli, rimuovendo quelli vecchi, oggi fastidiosamente adagiati in profondità lungo le sponde dell’unica via di ingresso e uscita dalla Darsena Toscana e considerati non a torto un vero e proprio intralcio alle attività di manovra delle grandi navi.

L’eliminazione dell’ ostacolo permetterà in sostanza alle portacontainer di grande dimensione di entrare ed uscire dallo scalo senza troppe difficoltà. In poche parole, per il porto vuol dire riuscire ad arrivare vivi all’appuntamento della Darsena Europa, l’opera di espansione a mare con la quale la Port Authority punta a traguardare nuovi obiettivi in termini di sviluppo dei traffici.

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