ROMA – Progetti a breve termine e a lungo termine per lo sviluppo del porto lagunare, ne parla il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato, sentito da Corriere marittimo a margine dell’Assemblea Pubblica di Assoporti a Roma.
Off-shore, progetto a lungo termine
«Un progetto a lunghissima gittata, il progetto dell’Off-shore. A luglio del prossimo anno vedrà dichiarato un vincitore, probabilmente, di un concorso di idee che è stato bandito e che potrebbe poi presentare un progetto che, se dichiarato idoneo, necessiterà di trovare dei finanziamenti per mettere a terra, soprattutto “in mare”, questo grande progetto». Ma questo è un progetto di lunga prospettiva, adesso dobbiamo cercare nel breve di dare risposte agli operatori, in modo particolare crocieristici e del trasporto delle merci».
Progetti a breve termine:
Montesyndial
«Stiamo cercando di ultimare Montesyndial, il rifacimento delle banchine e del piazzale retroportuale retrostante, un’operazione da 189 milioni di euro, che vedrà la luce nel 2026 e darà la possibilità alle navi che trasportano merci di avere nuovi approdi, senza andare ad intaccare la laguna».
L’avvio dei lavori del nuovo terminal container Montesyndial è stato nel luglio del 2024, progetto per un ammontare globale complessivo di 428 milioni di euro. Il terminal sorge su una area industriale dismessa per una superficie totale di 90 ettari e potrà disporre di un fronte di banchina continuo di circa 1600 metri idoneo per le navi di classe Panamax. L’amministrazione affida al progetto del nuovo terminal obiettivi fortemente sfidanti, mirando al raddoppio degli attuali traffici di container dello scalo.
Riguardo a Montesyndial il presidente Gasparato specifica: «Il progetto è suddiviso in tre stralci, oggi abbiamo i soldi e si stanno già facendo i lavori per il primo stralcio e per parte del secondo. Quando andrà a regime totalmente il progetto, si potranno vedere lavorati circa 1 milione di teu, quindi un numero di merci veramente importante».
Traghetti e crociere
«La parte dei traghetti vedrà l’escavo del Canale Vittorio Emanuele, non appena la Commissione VIA ci darà la libertà di iniziare i progetti, che porterà di nuovo in Marittima dei traghetti e delle navi passeggeri di medie dimensioni e poi una nuova stazione di Porto Marghera Nord e di Porto Marghera.
Questi sono tutti i progetti avviati, una prima tappa è stata l’approvazione del Mase e della Commissione VIA per la nuova isola di accumulo dei sedimenti, perché prima di procedere agli escavi c’è la necessità di creare un’isola con l’accumulo dei sedimenti e dei fanghi, per cui è già stato dato il via libera e si dovrebbe nell’arco di 12 mesi massimo potere utilizzarla.
Questo è un progetto nel breve termine che permetteranno di dare risposte immediate agli operatori. Ricordiamo che c’è stato il decreto Draghi che ha bloccato completamente le crociere a Venezia. Non torneremo a vedere queste navi a piazza San Marco, ma sicuramente Venezia potrà tornare ad avere i traghetti delle crociere e dei passeggeri che desiderano vedere Venezia, che è una delle città più belle del mondo».
INCONTRO CON I PRESIDENTI:
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