lorenziniterminal
grimaldi
World > Nautic Event 315°, premio “Mediterraneo patrimonio dell’Umanità”

Nautic Event 315°, premio “Mediterraneo patrimonio dell’Umanità”

Nautic Event 315° - Premio “Mediterraneo patrimonio dell’Umanità”, promosso da Assonautica, Camera di Commercio di Sassari e Habitat World- Il riconoscimento per i migliori progetti su sostenibilità ed ambiente provenienti dai paesi mediterranei.

di Patrizia Lupi

ALGHERO - “Mediterraneo patrimonio dell’Umanità”, questo il titolo del premio alla prima edizione promosso da Camera di Commercio di Sassari, Assonautica Nord Sardegna e Habitat World dedicato alla ricerca e la diffusione di progetti innovativi provenienti da tutti i paesi mediterranei rivolti allo sviluppo sostenibile, alla salvaguardia ambientale, alla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Il respiro internazionale della manifestazione, è stato confermato dalla presenza degli ambasciatori di Albania, Anila Bitri, della Croazia, Jasen Mesic, e d’Egitto Hisham Badr. Ad aprire i lavori il presdiente della CCIA di Sassari Gavino Sini – Le aziende sardee hanno dimostrato con la loro presenza di credere in questa iniziativa. Attraverso il Premio lanciamo un segnale importante di sviluppo e collaborazione a tutto il Mediterraneo. Dal nostro territorio parte un messaggio di unione che legherà lo sviluppo alla sostenibilità ambientale e sociale”.

Il premio è stato consegnato per la “categoria arte e cultura” all’egiziano Hamdy Mahamud Elesetouhy per il progetto “Shazli”, il nome di un villaggio che rischiava di sparire nel deserto. Il progetto riguarda la sua riqualificazione recuperando antiche tecniche di costruzione, da tramandare ai giovani impegnati nel progetto e sfruttando materiali locali. La ricostruzione e la creazione di aree comuni per le attività legate alla pastorizia, alla vita sociale e religiosa, al recupero delle acque ed al loro utilizzo attraverso sistemi che sfruttano l’azione del vento, ha permesso alla comunità locale di ritrovare non solo dignità e possibilità di sopravvivenza, lavorando, ma anche di tenere viva una cultura che è diventata opportunità di futuro.
Per la categoria “progetti di recupero e rigenerazione sostenibili”, è stato scelto dalla giuria il progetto greco “Costa Nostrum - Certification Standard for the Sustainable Management & Development of Mediterranean Beaches” di Vasileios Zisimopouluscon. Il progetto si basa su un’esperienza di qualità ambientale fatta a Creta che prevede la possibilità di certificare le spiagge e le zone costiere utilizzando una serie di parametri compreso il giudizio dei turisti e dei fruitori dei servizi.
"Il Mediterraneo non deve dividerci - spiega l'ambasciatrice albanese Anila Bitri - questo mare è uno specchio nel quale rivedersi e riconoscersi. Iniziative come queste ci permettono di conoscerci e lavorare insieme per costruire un domani di pace e collaborazione."  Sulla stessa lunghezza d’onda l’ambasciatore egiziano Hisham Badr che sta lavorando con altre regioni italiane per una serie di protocolli su argomenti quali la portualità e gi scambi commerciali. "Da questo Premio – ha dichiarato l’ambasciatore Badr - arriva un segnale importante di speranza e condivisione per tutti i Paesi del Mediterraneo. Per costruire ponti ma soprattutto attraversarli.  Per un mare che unisca partendo da progetti comuni, dando spazi, come ha fatto questo premio, alle idee, alla buona volontà e alle buone pratiche."

Elemento che accomuna i diversi Paesi mediterranei sono le isole, e su questo ha puntato l’intervento dell’ambasciatore croato Mesic. "In Croazia abbiamo ben 1242 isole – ha spiegato - e le isole che sono territori fragili devono essere tutelate, garantendo servizi essenziali e qualità della vita. La diversità deve essere un valore e non una discriminante. Il Premio – ha concluso Mesic - può essere occasione per scoprire a valorizzare i paesi del Mediterraeno con le loro tipicità."

Anika Patregnani di Habitat Word, ideatrice del Premio, ha spiegato le finalità dell’evento e il calendario dei lavori e dei contatti con i soggetti pubblici e privati dei Paesi mediterranei invitati a partecipare. “In appena due mesi – ha ricordato l’architetto Patregnani - in molti hanno risposto all’appello e sono pervenuti ben 27 progetti, tutti validissimi che meritano di trovare attuazione e di essere sostenuti. Gli organizzatori intendono mantenere viva la proficua rete che si è creata fra tutti i partecipanti provenienti da tutto il Mediterraneo, allargandola ulteriormente e portando il Premio in tutti i Paesi interessati ad accoglierlo.”

Moderata da Massimo Bernardo giornalista di "Nautica", è seguita una tavola rotonda con esperti e componenti della giuria, sui due temi del premio. Tutti hanno portato un importante contributo di idee facendosi essi stessi ambasciatori e promotori dell’iniziativa presso le Istituzioni che rappresentano. Federico Massimo Ceschin, manager culturale per il Mibac, Olaf Lazhari Presidente CIFE, la giornalista Patrizia Lupi in rappresentanza di Wista Italy, Emanuele Garcia, Vicepresidente ASCAME e Francesco De Melis, musicologo e antropologo, Giovanni Saccà del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, Alfredo Malcarne, Presidente Nazionale di Assonautica, hanno raccontato la loro esperienza e le attività messe in campo per diffondere conoscenza e tradizioni, aprendosi ad esperienze e contaminazioni culturali, in difesa dei valori che sono comuni ai popoli mediterranei.

Ha concluso i lavori il presidente di Assonautica Nord Sardegna Italo Senes, responsabile dell’organizzazione dell’evento, curato insieme ad Anika Patregnani.Il Nautic Event 315° rappresenta per la Sardegna una grande opportunità. Le proposte del settore nautico e delle imprese dell'agroalimentare si sono coniugate alla perfezione. I temi trattati hanno permesso ai giovani di confrontarsi dal vivo con realtà economiche che rappresentano occasioni di formazione professionale e occupazione. La manifestazione è riuscito a coinvolgere molti Paesi mediterranei, centrando pienamente l'obiettivo. Lavoreremo trovando sempre più larghe adesioni per dare seguito a questo importante confronto tra culture, popoli e visioni di futuro che ha messo in circolo idee e progetti provenienti da tutti i Paesi che si affacciano su quella che è stata definita la “Culla delle Civiltà”.

Post correlati

Malta blockchain Island, la certezza giuridica nell’internet delle transazioni /Intervista a Federico Vasoli

Parla Federico Vasoli, avvocato esperto in ambito di blockchain – “Malta Blockchain Island è il nome dato dal governo maltese […]

Amazon Lending, piattaforma prestiti, supererà le banche?

La nascita di Amazon Lending, la piattaforma prestiti del gigante dell’e.Commerce, potrebbe rivoluzionare il mondo dei prestiti bancari e superare […]

Canada, Porto Saint John: Forte crescita nel 2017 (+ 15%)

SAINT JOHN (CANADA) – Porto Saint John, sulla costa atlantica del Canada, durante il 2017 ha avuto un incremento del 15% rispetto all’anno […]


Leggi articolo precedente:
Genova, Blue-Economy-Summit
Genova, conclusa la Blue Economy Summit

GENOVA - Conclusa la seconda edizione della Blue Economy Summit, la manifestazione dedicata all’economia del mare, promossa dal Comune di...

Chiudi