TRIESTE – Vard la controllata norvegese di Fincantieri ha siglato un nuovo contratto con Dong Fang Offshore (DFO), tra i principali fornitori di unità di supporto offshore nella regione Asia-Pacifico. L’accordo riguarda la progettazione e costruzione di una Commissioning Service Operation Vessel (CSOV), per un valore compreso indicativamente tra 66 e 75 milioni di euro.
Si tratta della quinta nave che Vard costruirà per DFO, consolidando una collaborazione avviata con due CSOV ordinate nel 2024 e proseguita nel 2025 con altri due ordini, tra cui una Offshore Subsea Construction Vessel. Il nuovo contratto rafforza il posizionamento di Vard nei mercati legati all’eolico offshore, alle operazioni subacquee e alle infrastrutture per i cavi elettrici, settori nei quali la società punta a sostenere la crescita attraverso unità specializzate e multifunzionali.
“Questo nuovo ordine” – ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri:- “conferma la capacità di VARD di tradurre la leadership tecnologica e le competenze nella cantieristica specializzata in partnership industriali di lungo periodo, in alcuni dei segmenti più dinamici dell’economia marittima. La quinta nave per Dong Fang Offshore rappresenta un importante riconoscimento del valore delle nostre competenze tecnologiche e ingegneristiche e rafforza ulteriormente la nostra presenza nella regione dell’Asia-Pacifico. L’eolico offshore, le operazioni subacquee e le infrastrutture energetiche sono mercati sempre più interconnessi e intendiamo coglierne le opportunità di crescita offrendo navi altamente avanzate e flessibili, in grado di operare per molteplici tipologie di missione”.
La nave sarà basata sul design VARD 4 39, appositamente adattato per DFO, e offrirà una piattaforma altamente versatile per operazioni subacquee, attività di installazione e manutenzione nell’eolico offshore, nonché di posa e riparazione di cavi nei settori dell’eolico offshore e dei cavi elettrici. Progettata con la flessibilità necessaria per rispondere alle future esigenze operative, la nave combinerà una forma dello scafo ottimizzata e una potente configurazione propulsiva, per garantire eccellenti prestazioni in termini di manovrabilità in mare e mantenimento della posizione, con un sistema ibrido a batteria a supporto di una maggiore operatività, affidabilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Con una lunghezza di circa 102,5 metri e una larghezza di 19,5 metri, la nave sarà dotata di un sistema walk-to-work di 32 metri, di una gru a compensazione del moto 3D e di un ponte di lavoro di 700 metri quadrati, progettato per le operazioni di posa e riparazione dei cavi. Sarà inoltre equipaggiata per le operazioni di varo e recupero di ROV e predisposta per l’integrazione di un eliporto, mentre un’opzione per una gru offshore da 70 tonnellate a compensazione attiva del moto consentirà di supportare ulteriormente le operazioni subacquee. La nave potrà ospitare fino a 120 persone in 90 cabine e sarà dotata di sistemi integrati per l’alimentazione elettrica, l’automazione e il ponte di comando, tra cui SeaQ Green Pilot e SeaQ Bridge.
La nave sarà costruita, allestita, collaudata e consegnata presso il cantiere Vard Vung Tau in Vietnam, con consegna prevista nel terzo trimestre del 2028.
















