Intermodalità marittima, l’Ue approva il sostegno italiano – Assarmatori e Confitarma, i commenti

traghetto Grimaldi

ROMA – Soddisfazione espressa dagli armatori di Confitarma e Assarmatori per l’approvazione da parte della Commissione Europea dello schema di supporto italiano all’intermodalità gomma-mare.

“Adesso si tratta di riuscire a spendere le risorse al più presto” commenta il presidente di assarmatori, Stefano Messina. Più scettico Mario Mattioli presidente di Confitarma: “i fondi destinati a questo importante incentivo ambientale, insufficienti per assicurarne la piena efficacia”.

ASSARMATORI

“Risorse” – 125 milioni di euro  – “che vanno a promuovere il trasporto intermodale e spostare il traffico merci dalla strada al mare” –  commenta Assarmatori – “Adesso si tratta di riuscire a spendere le risorse al più presto”  “che consentirebbero di rilanciare ulteriormente i servizi delle Autostrade del Mare”-  “Una misura importante soprattutto in un momento come quello attuale caratterizzato da una forte spinta inflazionistica che sta erodendo il potere di acquisto delle famiglie”,

“In questo modo si va a ridurre l’impatto ambientale, sanitario e sociale del traffico stradale e a decongestionre le infrastrutture stradali; ciò in linea con gli obbiettivi fissati dalla Strategia dell’UE per la mobilità sostenibile e intelligente e del Green Deal europeo”. Commenta il presidente di assarmatori, Stefano Messina.

L’associazione sottolinea inoltre il proprio contributo tecnico nell’ambito della procedura negoziale tra la Direzione Generale per le Politiche Integrate di Mobilità Sostenibile, la Logistica e l’Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la DG COMP della Commissione europea.

CONFITARMA

Plauso anche da parte di Confitarma “siamo soddisfatti” – dichiara il presidente Mario Mattioli – mettendo in evidenza la scarsità delle risorse disponibili: “ma riteniamo anche che i fondi destinati a questo importante incentivo ambientale siano insufficienti per assicurarne la piena efficacia”.

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Le moderne autostrade del mare nascono nei primi anni ‘90 dall’idea e dalla caparbietà degli armatori italiani – e fin dal 2002, in un contesto del tutto innovativo in ambito nazionale, quando non vi era ancora alcun quadro normativo comunitario di riferimento, Confitarma collabora con il Ministero dei Trasporti, prima per la definizione dell’Ecobonus e successivamente, nel 2016, per dare avvio al Marebonus.

Infatti, come più volte ribadito da Confitarma, nonostante i vantaggi ambientali riconosciuti da ENEA e Governo al precedente Marebonus e nonostante il fatto che lo stesso Marebonus sia stato dieci volte più efficiente del Superbonus edilizio al 110%, le risorse stanziate per il nuovo incentivo sono state ridotte della metà.

“Abbiamo più volte chiesto di rendere strutturale il Marebonus e di aumentare gli stanziamenti ad almeno 100 milioni all’anno – conclude il presidente Mattioli – “Auspichiamo che il nuovo Governo apra sul tema una concreta riflessione con l’armamento in vista della prossima legge di Bilancio”

 

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