Aiuti di Stato, Federpesca: Dall’Ue sostegno alle imprese colpite dalla crisi in Medio Oriente

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ROMA – La crisi in Medio Oriente colpisce il settore ittico fortemente esposto agli shock energetici, con impatti diretti sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. A sostegno delle imprese maggiormente esposte alle conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente, la Commissione europea ha introdtto un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. La misura, valida fino al 31 dicembre 2026, è pensata per offrire un supporto mirato ai comparti più vulnerabili, tra cui pesca, agricoltura, trasporti e industrie ad alta intensità energetica.

Il provvedimento mira a consentire agli Stati membri di intervenire in modo rapido ed efficace, evitando ripercussioni sulla continuità operativa delle aziende e sulla crescita economica complessiva. In questo contesto, una delle principali novità riguarda la possibilità di compensare fino al 70% dei maggiori costi sostenuti dalle imprese dei settori pesca, agricoltura e trasporti, in particolare per effetto dell’aumento dei prezzi del carburante. Il calcolo dei ristori sarà basato sulla differenza tra i prezzi attuali e un valore di riferimento storico, considerando i consumi effettivi o quelli registrati prima dell’inizio della crisi.

Accanto a questo meccanismo, il nuovo quadro introduce anche procedure semplificate per l’accesso agli aiuti, con l’obiettivo di alleggerire gli adempimenti burocratici. In tali casi, gli Stati membri potranno definire l’entità del sostegno sulla base di parametri standard, come la dimensione aziendale e il tipo di attività, prevedendo un contributo massimo fino a 50.000 euro per beneficiario.

Accogliamo con favore questo provvedimentodichiara Francesca Biondo, direttrice di Federpesca – che rappresenta un intervento importante e atteso per il comparto. Il settore ittico è tra i più esposti agli shock energetici, con impatti diretti sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Il nuovo quadro di aiuti riconosce le difficoltà concrete che le imprese della pesca stanno affrontando, soprattutto a causa dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti. È ora fondamentale garantire un’attuazione rapida ed efficace delle misure, assicurando un accesso semplice e tempestivo agli aiuti.”

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Nel quadro delle nuove disposizioni europee si inseriscono anche le misure nazionali già previste. “Alla luce del nuovo quadro europeo – prosegue la direttrice – sarà ora possibile dare concreta attuazione al credito d’imposta previsto dal decreto-legge 33/2026, attraverso l’adozione del relativo codice da parte dell’Agenzia delle Entrate, così da consentire alle imprese di accedere effettivamente al beneficio.”

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