Traffico e logistica in Liguria: infrastrutture fisiche e digitali per ridurre la congestione

Matteo Paroli
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GENOVA – Le strategie per allentare la pressione del traffico sulle reti stradali liguri sono state al centro del convegno “Port and logistics congestion? Me ne faccio un buffer!”, organizzato da Connect presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, con la partecipazione di istituzioni e operatori della logistica.

Nel corso dell’incontro, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha illustrato le azioni già avviate e quelle programmate dall’AdSP per rendere il sistema portuale e retroportuale sempre più efficiente, data-driven e resiliente, capace di anticipare gli scenari critici, adattarsi alle variazioni dei flussi e sostenere in modo strutturale la competitività della filiera logistica.

Paroli ha sottolineato come una portualità moderna si fondi sulla capacità di sincronizzare efficacemente il mondo del mare e quello della terra, due sistemi che per loro natura operano a velocità diverse ma che devono dialogare come un’unica catena del valore. «Connessione significa efficienza, ed efficienza significa valore», ha affermato il Presidente, richiamando l’importanza di integrare connessioni materiali e immateriali, infrastrutture fisiche e sistemi digitali.

In questo contesto, un ruolo centrale è svolto dal Port Community System (PCS), definito non come un semplice progetto informatico ma come una vera infrastruttura strategica di sistema, paragonabile per importanza alle grandi opere portuali. Il PCS consente di sincronizzare i flussi informativi e documentali, riducendo tempi e complessità operative, aumentando l’attrattività dei porti e rafforzando la competitività dell’intera filiera logistica. In parallelo, in uno scenario caratterizzato da un crescente rischio di attacchi informatici, la cyber security diventa una condizione imprescindibile per la tutela dei dati, dell’operatività e dell’interesse pubblico.

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Accanto alla digitalizzazione, Paroli ha ribadito il ruolo fondamentale delle infrastrutture fisiche: strade, banchine, varchi e spazi organizzati. L’AdSP del Mar Ligure Occidentale sta investendo in modo significativo per separare il traffico merci dalla viabilità urbana, riducendo l’impatto del porto sulla città e migliorando sicurezza e fluidità della circolazione, in particolare nell’area di Sampierdarena.

Tra gli interventi principali è stato evidenziato l’avanzamento della nuova viabilità portuale di Sampierdarena, un’opera complessa ormai completata per oltre l’80%. Entro la primavera saranno resi operativi nuovi tratti strategici dell’infrastruttura, consentendo già prima dell’estate una separazione significativa dei flussi portuali da quelli cittadini, con benefici concreti anche nei periodi di maggiore pressione estiva.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema degli autotrasporti e delle aree di sosta, considerate non una semplice comodità ma una vera e propria infrastruttura di sicurezza. Sono già disponibili circa 180 stalli nell’area tra Acciaierie d’Italia e aeroporto, cui si aggiungeranno ulteriori spazi fino alla realizzazione dell’autoparco di Ponente, una struttura moderna e multilivello, collegata direttamente al nuovo Varco di Ponente e dotata di servizi dedicati agli autisti.

«Tutti questi investimenti – ha concluso il presidente Paroli – hanno un obiettivo chiaro: rendere le connessioni sempre più gestite nel tempo, predittive ed efficienti, perché l’efficienza logistica non è solo un fattore economico, ma un elemento essenziale per la competitività dei porti, la qualità della vita urbana e lo sviluppo dei territori».

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