DANZICA – Si è riunita oggi in Polonia, a Danzica, l’Assemblea generale di ESPO, European Sea Ports Organisation, l’organismo che rappresenta i porti marittimi europei nei confronti delle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles, sotto la presidenza di Ansis Zeltiņš.
Durante l’incontro la segretaria generale di ESPO, Isabelle Ryckbost, ha posto l’attenzione sullo stato di avanzamento delle politiche comunitarie, sulle attività svolte dall’organizzazione e sulle priorità strategiche che guideranno il settore nei prossimi anni. L’Assemblea ha inoltre approvato una serie di documenti tecnici destinati alle istituzioni europee, con l’obiettivo di contribuire alla definizione delle future politiche in materia portuale.
La portualità italiana è stata rappresentata da Assoporti, con una delegazione guidata da Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, presente a Danzica su incarico del presidente di Assoporti Roberto Petri.
“Partecipare a tutte le sfide connesse all’Unione europea richiede presenza costante, competenza e capacità di interlocuzione” – ha commentato Petri – “Assoporti ha ripreso un dialogo continuo con ESPO e con le principali istituzioni europee per contribuire ai processi decisionali che incidono direttamente sulla portualità nazionale. Grazie a questo lavoro, registriamo una crescente attenzione della Commissione europea rispetto alle nostre richieste nella redazione della strategia portuale europea, che costituisce la base delle future normative di settore. Abbiamo anche affidato un compito chiaro a un presidente che, da ex parlamentare europea, conosce bene le istituzioni UE”.
Nel suo intervento, Tardino ha evidenziato il valore strategico della presenza italiana nei tavoli decisionali europei, sottolineando il ruolo centrale del sistema portuale nazionale nel contesto continentale: “Fin dal mio insediamento ho ritenuto fondamentale essere in prima linea nei luoghi dove si definiscono le politiche europee e portare le istanze della nostra portualità, strategica per il Paese. L’Italia è stabilmente tra i primi tre Paesi europei per volumi di merci movimentate e mantiene la leadership continentale nel traffico crocieristico e passeggeri. Ringrazio il presidente Petri per la fiducia dimostrata nei miei confronti”.
Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’ETS, considerato una delle principali criticità per il sistema portuale europeo.
“Il rischio concreto è quello di una perdita di traffici verso porti extra UE, meno soggetti a vincoli ambientali. Una situazione che avrebbe effetti diretti sui porti di transhipment, come Gioia Tauro, sullo short sea shipping, sulle catene logistiche e sulla competitività complessiva del sistema europeo. Per questo stiamo lavorando con grande intensità a livello nazionale, europeo e, soprattutto, attraverso ESPO”.
Nel corso dell’assemblea è emersa anche la crescente complessità dello scenario internazionale in cui operano i porti europei, tra tensioni geopolitiche, crisi energetiche, interruzioni delle catene del valore e processi di transizione verde e digitale.
“Questa Assemblea – ha aggiunto Tardino – ha confermato la complessità delle sfide che il sistema portuale si trova oggi ad affrontare: tensioni geopolitiche, interruzioni delle catene del valore, crisi energetiche, minacce ibride, oltre ai processi di transizione verde e digitale. In questo scenario i porti assumono un ruolo sempre più centrale”.
Secondo Tardino, i temi della sicurezza portuale, della transizione energetica, della digitalizzazione e della semplificazione amministrativa rappresentano oggi le direttrici fondamentali per il futuro del comparto. “I porti devono essere pronti a operare in un contesto internazionale sempre più instabile. Le politiche europee possono, e devono, rappresentare un’opportunità per rafforzare infrastrutture, standard operativi e capacità di risposta dell’intero sistema portuale europeo”.
















