PISA – “Porti sistemi complessi, dinamiche globali e applicazioni nel caso Genova-Savona” – è il tema della conferenza organizzata dal Club Lions del Mare, Multidistretto 108 Italy, a cui è intervenuto come relatore il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, il 23 gennaio, a Pisa presso Piazza dei Cavalieri, 1 – Palazzo dei Dodici, Salone dell’Udienza.
Partendo dal mutato scenario logistico e dalla geopolitica dei trasporti, il presidente Paroli ha affrontato il tema delle crisi internazionali, come queste hanno impattato e come impatteranno sulla logistica. Soffermandosi quindi sulla sfide ambientali, aspetti centrali per i porti che incidono sulle città e per l’industria marittima, i settori stanno affrontando grandi investimenti per l’adeguamento alle linee guida dell’IMO in ambito di riduzione di solfato di zolfo. Quindi il caso del porto di Genova che nel mese di dicembre scorso ha effettuato, primo porto in Italia, il primo bunkeraggio di GNL e bio-GNL tramite bettolina (ship-to-ship) su di un traghetto (GNV Virgo).

Rotta Artica
Sul tema della rotta della Rotta Artica, quale attraversamento degli spazi artici per collegare l’Asia con l’Europa, Paroli ha illustrato il servizio sperimentale inaugurato a settembre 2024, quando per la prima volta una nave ha collegato la Cina all’Inghilterra in 20 giorni, dimezzando i tempi di transito rispetto ai 40 giorni che una nave impiega circumnavigando l’Africa. Soffermandosi sul “perché di questa scelta, chi la sta spingendo e sponsorizzando, chi in qualche modo potrebbe guadagnarci e averne nocumento”.
Si tratta di una rotta stagionale e pericolosa per la nave e per l’equipaggio per la mancanza di aree abitate lungo questo percorso – ha specificato Paroli – ma anche pericoloso per il delicato sistema ambientale artico, in caso di incidente. Così come per il fenomeno del “Black Carbon” ovvero del particolato che si deposita sui ghiacci favorendone lo scioglimento.
Rotta che, dal punto di vista competitivo, è in grado di rendere marginale il Mediterraneo, all’interno del quale oggi transita il 20% del traffico globale, ed è il secondo mercato mondiale per le crociere.
Infine il caso dei porti del Mar Ligure Occidentale, le opere in corso nei porti della Liguria Occidentale, “per essere sempre più competitivi e compatibili con il sistema ambientale” – ha sottolineato Paroli – “e resistenti ai cambiamenti della logistica mondiale che si lega molto con la geo-strategia mondiale che alcuni Paesi potrebbero originare sui traffici Mediterranei”.
La Diga foranea di Genova
A partire dalla Diga di Genova: “un’opera conosciuta ai più per le criticità progettuali che ha avuto” – ha detto – “ma sconosciuta a quasi tutti per le tipicità e unicità tecnologiche che sono state ideate e costruite dai nostri ingegneri per realizzare un’opera che è colossale”.
“Ogni cassone di questa Diga misura 33 metri di altezza, per 66 di lunghezza e 30 metri di larghezza. E’ un condominio di 10 piani di altezza che viene posizionato sul fondale marino di 50 metri. Tutto questo appare banale fino a che uno non va a vedere in cantiere cosa è un cassone di queste dimensioni.
Come costruire la scatola di un condominio e appoggiarla a livello micrometrico su un fondale marino di 50 metri di profondità, dopo aver riempito il cassone stesso con materiale inerte, derivante in massima parte dalla demolizione della vecchia Diga e dai dragaggi dei nostri porti”.
“Un’opera colossale per il costo di 1 miliardo e 400 milioni, che non ha precedenti in Europa per complessità e innovazione tecnologica, inventate dalla nostra eccellenza ingegneristica per far fronte a sfide che fino ad oggi nel Mediterraneo nessuno aveva mai dovuto sostenere, ma neppure a livello europeo”.
Il presidente del Lions del Mare, Giovanni Arrivabene, in apertura ha illustrato le attività svolte dal Club: “Organizziamo degli eventi in mare” – ha precisato – “regate, veleggiate e crociere scuola, soprattutto per chi ha delle disabilità e patologie, come i malati oncologici e i ragazzi autistici”. Iniziative che richiedono una grande preparazione dal punto di vista della sicurezza delle imbarcazioni ha sottolineato Arrivabene. “Le altre associazioni ci aiutano a fare vivere a questi ragazzi dei momenti incredibili”.

L’attività dei Club Lions in Italia e nel mondo è stata illustrata dal segretario generale del Club, Mario Panayotis Psaroudakis: “170mila soci in 49816 Club sparsi in 200 Paesi. In Italia 48mila soci e 1300 Club istituiti in 17 Distretti che costituiscono il Multidistretto 108 Italy. Il Club Lions del Mare fa parte del Multidistretto e pertanto opera nell’intero nostro Paese. La sede è passata dalla Liguria alla Toscana, nello specifico a Pisa”.
Sono inoltre intervenuti: l’ammiraglio Giovanni Canu, direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di Porto di Livorno; Umberto Ascani Menicucci, presidente dei Cavalieri di Santo Stefano a Pisa; Raffaella Bonsangue, Comune Di Pisa in rappresentanza del sindaco; Elena Konstantos console onorario della Grecia a Livorno; Silvio Fancellu console onorario dell’Uruguay.
Presenti in sala i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che collaborano con i Lions del Mare, i rappresentanti del cluster marittimo, tra gli altri: Silvio Fremura, capo di gabinetto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Gaetano d’Alesio armatore, Damiano Landi, manager Terna spa.














