LetExpo, strategie future della portualità italiana

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VERONA – «Dobbiamo avere una mentalità internazionale che deve produrre una maggiore competitività e attrattività dei porti. Lo si fa con le Opere, le infrastrutture fisiche, che siano volte tanto a migliorare l’accessibilità marittima quanto a consentire alle merci di entrare ed uscire dal porto. Genova è un esempio di tutto questo, la nuova diga tende a rendere la portualità genovese e ligure maggiormente attrattiva e competitiva a superare quel binomio che c’è tra il gigantismo navale e il naismo infrastrutturale».

Così il commissario straordinario dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale, ammiraglio Massimo Seno, è intervenuto dal palco di LetExpo Verona, fiera promossa da Alis, che fino a venerdì 14 marzo ha riunito istituzioni, ministri ed esperti di economia per discutere di trasporti, logistica e sostenibilità ambientale.

Il commissario Seno è intervenuto nell’ambito del dibattito dal titolo: “Le prospettive per la portualità italiana” a cui hanno partecipato inoltre: Andrea Annunziata (commissario AdSP del Mare Tirreno Centrale), Vincenzo Garofalo (presidente AdSP del Mare Adriatico Centrale), Luciano Guerrieri (presidente AdSP del Mare Tirreno Settentrionale) e Daniele Rossi (commissario AdSP del Mare Adriatico Centro-Settentrionale). La tavola rotonda è stata l’occasione per delineare le strategie future della portualità italiana e fare il punto sulle sfide e le opportunità che porti e logistica devono cogliere per restare competitivi e sostenibili nei futuri scenari.

«E’ difficile stare all’interno delle città e ampliare le infrastrutture fisiche, tanto la parte marittima quanto la parte stradale e ferroviaria, Genova da quasi un anno lo sta facendo» – ha proseguito Seno – «Con un disagio che c’è sicuramente in questo momento per la città e il traffico, ma per poter crescere è necessario intervenire.  Non solo Opere fisiche, ma anche un grande progetto di digitalizzazione che deve ridurre i tempi in ingresso e in uscita degli autotrasportatori dei porti e migliorare il rapporto tra l’utenza e le Autorità portuali attraverso la digitalizzazione dei processi amministrativi».  A questo proposito, l’ammiraglio Seno ha sottolineato l’importanza degli investimenti in corso anche per implementare la digitalizzazione dei processi per semplificare le procedure amministrative e di accesso ai gate portuali, quali «strumenti importantissimi».

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