Il porto di Livorno scommette sulla ferrovia e chiude il 2018 con +14% di merci via treno

Lorenzini
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LIVORNO – Il traffico di merci transitate dal porto di Livorno, quindi spedite e ricevute via ferrovia, nel 2018 ha registrato un aumento del 14% sia in termini di carri movimentati che di treni in ingresso/uscita dallo scalo.  Lo fa sapere l’ente portuale, sottolineando che per il porto labronico il 2018 pertanto non è stato solo l’anno dei record registrati nel comparto delle tonnellate movimentate, dei mezzi rotabili, delle auto nuove sbarcate/imbarcate e dei passeggeri su traghetti, ma anche quello dei grandi numeri con riferimento al trasporto su ferro.

I dati restituiscono la fotografia di un porto la cui quota di traffico merci movimentata su ferrovia sta crescendo a ritmi più che buoni, come si evince peraltro dalla lettura dei dati relativi alla movimentazione del traffico dei container.
Nel 2018 sono stati 59.190 i contenitori movimentati su treno, con un incremento dell’8,7% rispetto al 2017; mentre i carri in ingresso/uscita sono stati 27.318, +3,5% rispetto allo scorso anno.
A seguito di tale andamento la quota rail del porto relativa al traffico containerizzato è passata dal 15,5% del 2017 al 16,2% del 2018.
Da segnalare inoltre che nel 2018, a partire dal mese di marzo, la modalità ferroviaria è stata utilizzata, a distanza di oltre dieci anni dall’ultima volta, anche per il trasporto delle auto nuove sia in import che in export.
1.871 sono i carri carichi che l’anno scorso sono arrivati/partiti direttamente dallo scalo di Livorno e che precedentemente arrivavano/partivano dall’Interporto A. Vespucci. Anche i dati dei volumi dell’attività di manovra ferroviaria relativi al Comprensorio di Livorno (che includono il traffico ferroviario dell’Interporto e della raffineria Eni) sono positivi, con una crescita rispetto al 2017 sia nel numero dei carri (+9,3%) che nel numero dei treni (+10%).
Il treno sta insomma diventando una delle scommesse principali per il porto toscano, che conferma nei numeri la scelta fatta a favore degli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, sia quelle programmate che quelle già realizzate.
40 milioni di euro in totale sono già serviti a inaugurare nel 2016 il nuovo terminal ferroviario in Darsena Toscana, mentre il cantiere per lo Scavalco partirà nei prossimi mesi. RFI finanzierà inoltre, nell’ambito dell’iniziativa penultimo/ultimo miglio, il potenziamento della Stazione di Livorno Calambrone;  procede speditamente anche la progettazione dei collegamenti Interporto Vespucci/Pisa-Collesalvetti-Vada e bypass di Pisa .
Ripensare il sistema portuale mettendo ai primi posti la ferrovia ha dato risultati importanti anche a Piombino che nel 2018, grazie soprattutto alla parziale ripresa dell’attività della acciaieria, ha visto crescere del 5,9% il numero dei treni movimentati (con 358 treni) e del 6,2% quello dei carri (con 7.168 carri rispetto ai 6.752 del 2017).
Anche qui sono in programma importanti investimenti in termini di infrastrutture e servizi, come l’adeguamento di Fiorentina di Piombino alla gestione delle merci pericolose (finanziato da RFI nell’ambito dell’iniziativa penultimo/ultimo miglio), il potenziamento dei binari ferroviari direttamente in banchina e la realizzazione del raccordo base a servizio dei terminal.

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