I cinesi favorevoli a una cordata per la Darsena Europa

Porto Livorno
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di Roberto Nappi

Livorno – Grande soddisfazione questa mattina per il vertice della Compagnia lavoratori portuali: Enzo Raugei ( presidente ) e Marco Dalli ( vice presidente ) giunti in ritardo di mezz’ora all’appuntamento con una ventina di giornalisti e fotografi ma subito perdonati perchè hanno presentato il loro ospite di lusso. Niente meno che Kenny Song, l’uomo che è alla guida della società finanziaria cinese che se la China Railway International deciderà di investire nella Darsena Europa e pertanto costruirla e poi gestirla ( intorno al miliardo di euro ), Song dovrà, come si dice a Livorno frugarsi in tasca e metterci i soldi. Circa una quarantina di anni, mingherlino, capelli corti da paracadutista, segretaria silenziosa al fianco, Song ha spiegato come la pensa. E ha citato Marco Polo: ” Se la China Railway International ( settimo gruppo economico cinese e 57° al mondo ) deciderà di intervenire a Livorno come ha già fatto in altri Paesi europei la sua società, che è una finanziaria privata, dovrà esaminare i numeri dell’operazione, fare quattro conti ( si fa per dire ) e quindi se è prevedibile un buon investimento dare la propria disponibilità al finanziamento. E così ripercorrere la rotta di Marco Polo, ma alla rovescia, per aprire una moderna via della seta.

Tutto semplice e tutto facile ? Non è proprio così, come ha fatto capire Raugei nel suo intervento che ha aperto la conferenza al momento della decisione finale saranno i due governi, quello di Roma e quello di Pechino, che dovranno dire l’ultima parola. Intanto per i dirigenti della Compagnia portuali resta la soddisfazione di essere riusciti a innescare ( nel corso del viaggio fatto a dicembre in Cina ) una certa curiosità nei responsabili della China Railway, per saperne di più su questo grande terminal che a Livorno vogliono costruire e quindi venire qui a parlarne e e soprattutto a vedere. E toccare con mano, come si dice.
Di questo parere anche Vanni Bonadio di Logistica Toscana e braccio destro per lo shipping del presidente della Regione, Enrico Rossi. In sostanza Bonadio conferma che siamo all’inizio di un dialogo e si dice convinto che il porto di Livorno con la Darsena Europa avrà veramente grandi potenzialità di crescita. E che l’interesse dei cinesi potrebbe far svegliare la curiosità dei più importanti terminalisti mondiali per cui non ci sarebbe da stupirsi se dopo i cinesi dovessero farsi avanti altri big del settore logistico. Infine Bonaddio ha sottolineato che l’incontro l’altro giorno del presidente della Regione con la delegazione cinese è stato positivo e che Enrico Rossi segue con interesse questa operazione. E appunto ” la mia presenza qui – ha detto – testimonia ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l”impegno della Regione per la Darsena Europa.
Infine alla domanda se i cinesi in caso di una chiusura favorevole dell’operazione sarebbero interessati a gestire da soli il terminal o se potrebbero aprire ad una società con imprenditori italiani del settore la risposta di Raugei è stata che certamente sarebbe gradita una cordata di imprenditori e fra questi sarebbe pronta a intervenire anche la Compagnia portuali. Noi aggiungiamo soltanto che questa disponibilità farà sicuramente piacere al Gruppo Negri di Genova che a Livorno ha gestito con successo per molti anni ( prima della vendita a un fondo inglese ) il terminal Darsena Toscana. La trattativa sembra così procedere bene e quindi se sono rose fioriranno.
Insomma tutti favorevoli, tutti d’accordo con questi cinesi che, a quanto pare, sono pieni di soldi da investire in tutto il mondo? A questo punto il pensiero corre alla sfortuna avuta da Sil vio Berlusconi che, almeno così sembra, è incappato nell’unica società cinese che investe ma ha qualche problema a saldare il debito.

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