Gioia Tauro, Toninelli: “Tra 3 anni 4 mln di container” – “Investimenti di Aponte: tanti e già in arrivo”

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MSC acquisisce le quote di MCT a Gioia Tauro- Il ministro Toninelli annuncia gli impegni dal nuovo concessionario: Investimenti in infrastrutture: “stanno già partendo tante decine di milioni di euro come erano anni che non si vedevano” e nuovi traffici in arrivo Nei prossimi 2-3 anni dai 2 milioni di container si arriverà a 4 milioni”.

di Lucia Nappi

GIOIA TAURO – MSC aveva cercato più volte in questi anni di acquistare le quote di MCT, ci è riuscita oggi alle 14,30” A dirlo è il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, ieri pomeriggio in conferenza stampa, al termine dell’incontro con il ministro Toninelli, e i rappresentanti del Gruppo MSC nella sede dell’Autorità portuale calabrese.
A monte dell’incontro, l’accordo tra Contship e MSC per la proprietà di CSM Italia Gate, la società che detiene il 100% di Medcenter Container Terminal spa (MCT) e che ha la titolarità delle attività di movimentazione container nel porto di Gioia Tauro. L’operazione, adesso passata al vaglio dell’organismo di regolazione della concorrenza, consentirà a MSC di acquisire il controllo totale di CSM Italia Gate, tramite la società terminalistica Terminal Investment Ltd (TiL) subentrando a Contship Italia che cede il 50% azionario.

Rilanciare il porto
Toninelli in conferenza stampa dice di avere incontrato più volte l’armatore Aponte, gli impegni presi dal nuovo concessionario riguardano gli investimenti infrastrutturali e i nuovi traffici: “stanno già partendo tante decine di milioni di euro come erano anni che non si vedevano” – “il porto stava andando in declino per assenza investimenti sull’infrastruttura. Oggi questi investimenti torneranno perchè il concessionario è lo stesso che ha interesse a far si che le merci aumentino. Nei prossimi 2-3 anni dai 2 milioni di container si arriverà a 4 milioni”- Poi l’intermodale con la ferrovia per questo fa sapere il ministro “il Mit ha istituito un Tavolo tecnico da alcune settimane con il quale stiamo seguendo la questione”. “Ci sarà la presenza a Gioia Tauro: mia, del mio staff e del ministero, faremo consiglio ministri a Gioia Tauro nelle prossime settimane.”

Il rilancio del porto, annunciato da Aponte, sarà reale oppure come negli anni precedenti durante la gestione Contship sarà un annuncio che non avrà riscontro nei traffici? Alla domanda della stampa risponde Agostinelli: che sottolinea “la diversità di ruoli tra la Battistello e il comandante Aponte è che Contship doveva cercare clienti per far funzionare il terminal, mentre Aponte è armatore e terminalista, non avrà difficoltà a portare navi nel terminal che ha comprato”. “La sua preoccupazione, mercoledì scorso, era di avere fondali di 18 metri per le navi della linea di navigazione 2M “- (Far East-Mediterraneo-Europa) -”per navi di terza generazione” – conclude il commissario “Queste navi sono perfettamente operative nel nostro porto”.

Quale sarà il futuro dei lavoratori del Terminal?
“C’è l’impegno del concessionario a non licenziare nessuno” – rassicura il ministro- “per l’occupazione sono molto ottimista, il governo accompagnerà il nuovo concessionario nella gestione, anche nella fase iniziale in cui non si è ancora raggiunto il pieno regime e, in cui anche tutti i dipendenti non sono pienamente occupati sull’infrastruttura”.

L’intervento svolto dal governo:
Il ministro non perde occasione per ribadire come l’accordo tra le parti sia stato possibile grazie alla mediazione del governo: “Il 26 febbraio ho annunciato che avremmo avviato il procedimento di decadenza attraverso la lettera di messa in mora a Contship perche mettesse in moto gli investimenti. Abbiamo accompagnato le parti affinche tornassero a parlarsi. Lo stato torna a fare lo stato con unico obiettivo l’interesse pubblico, come in questo caso i lavoratori ma anche l’indotto.”

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Il futuro del porto sotto il profilo della governance? Sul dossier il ministro non si sbilancia e rimanda il tutto alla conclusione dell’accordo che, interviene Agostinelli, sarà tra un mese e mezzo circa. La questione si fa un po’ più complessa  se si parla della Via della seta e della formulazione di un’offerta di Gioia Tauro alla presenza cinese: “Prima devi salvarlo il porto, poi puoi parlare ai cinesi” – conclude il ministro- “Del resto Genova e Trieste hanno iniziato 2 anni fa a stipulare accordi”.

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