Ancona, “Un mare da salvare” a Marina Dorica parte la raccolta dei rifiuti in mare

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Ancona – Trasformare la raccolta volontaria dei rifiuti in mare in un’attività concreta di tutela ambientale, capace anche di produrre dati sul fenomeno del marine litter. È l’obiettivo di “Un mare da salvare”, il progetto promosso da Valpaint, Garbage Group e Marina Dorica, avviato il 21 settembre terminerà il 31 ottobre.

L’iniziativa, anticipata in occasione della presentazione della Regata del Conero, coinvolge ora l’intera comunità dei diportisti di Marina Dorica. Chi durante la navigazione intercetta rifiuti può raccoglierli utilizzando i kit forniti da Valpaint, con sacchi e guanti, e conferirli nei contenitori predisposti da Garbage Group all’interno della marina.

I materiali recuperati saranno raccolti, gestiti e quantificati, con l’obiettivo di costruire un patrimonio di dati sulla presenza e sulla tipologia dei rifiuti lungo la costa. Alle attività contribuiranno anche le unità marine classe Pelikan, impegnate nelle operazioni di raccolta e monitoraggio.

«Con “Un mare da salvare” vogliamo contribuire a trasformare la sensibilità ambientale in un comportamento concreto – spiega Ferdinando Sarti, fondatore e presidente di Valpaint S.p.A. -. Mettere a disposizione strumenti semplici significa consentire a chi vive il mare di diventare parte attiva della sua tutela. La sostenibilità, per essere realmente efficace, deve tradursi in azioni quotidiane e condivise».

Per Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group, il progetto punta anche a migliorare la conoscenza del fenomeno: «Raccogliere un rifiuto significa innanzitutto sottrarlo al mare, ma oggi abbiamo la possibilità di fare un passo ulteriore: registrare, quantificare e analizzare ciò che viene recuperato. È attraverso questi dati che la raccolta può trasformarsi in conoscenza e la conoscenza in strumenti più efficaci di prevenzione e gestione del marine litter».

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Centrale anche il coinvolgimento della comunità nautica. «La marina non è soltanto un luogo dove si ormeggiano le imbarcazioni, ma una comunità che può diventare parte attiva nella tutela dell’ambiente in cui naviga – sottolinea Alessandro Domogrossi, direttore di Marina Dorica –. Con questo progetto vogliamo favorire un comportamento concreto e facilmente replicabile, facendo della sensibilità di chi vive il mare una risorsa per il territorio».

Il progetto unisce così il contributo di Valpaint, la componente tecnica e operativa di Garbage Group e il ruolo di Marina Dorica come punto di riferimento per i diportisti. L’obiettivo è sperimentare un modello replicabile nel quale chi naviga possa contribuire alla tutela del mare e, allo stesso tempo, alla raccolta di informazioni utili sulla presenza dei rifiuti.

L’iniziativa è patrocinata a titolo non oneroso da AnconAmbiente S.p.A., nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla prevenzione dell’abbandono.

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