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Ancona, Ok al Piano regolatore portuale per il prolungamento della ferrovia della Darsena Marche

ANCONA - Il trasporto intermodale priorità per il mantenimento e la crescita di competitività del porto di Ancona. Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha approvato l'adeguamento tecnico-funzionale all’attuale Piano regolatore portuale di Ancona per la realizzazione dei lavori di implementazione alle infrastrutture intermodali dello scalo. 

L’ente sotto la guida del commissario straordinario, ammiraglio Giovanni Pettorino - "continua ad operare per costruire opportunità di crescita dei traffici commerciali nel porto di Ancona " - ha specificato Pettorino - "Possibilità che poggia sui principi di sviluppo sostenibile e di integrazione fra i diversi mezzi di trasporto".

L'infrastruttura di raccordo con la rete ferroviaria nazionale è stata inserita nello scalo dorico nel 2011 destinata ai traffici commerciali della darsena Marche, dove è presente con un fascio di 5 binari di 280 metri di lunghezza utilizzati per le operazioni di scarico e carico dei treni. Nel 2021, sull’infrastruttura sono stati movimentati 419 carri ferroviari per il trasporto di granaglie e materiale ferroso, con una tendenza di crescita nei prossimi periodi.

Un trend e una necessità di adeguare la struttura alle attuali esigenze di intermodalità, pena la perdita di competitività dell’infrastruttura, che spingono l’Authority a prolungare il fascio di binari a raso di appoggio dell’infrastruttura ferroviaria per raggiungere una lunghezza operativa di 650 metri circa in modo che i treni attualmente in circolazione sulla rete ferroviaria nazionale, con convogli di lunghezze di almeno 550 metri, possano accedere alla zona portuale di Ancona, destinata ai traffici mercantili.

Il primo stralcio funzionale dell’intervento, parte del Programma triennale dei lavori pubblici dell’Autorità di sistema portuale approvato dal Comitato di gestione lo scorso ottobre, sarà avviato quest’anno con la realizzazione di opere propedeutiche e indispensabili all’allungamento dei binari ossia lo spostamento del varco doganale e la riorganizzazione dell’attuale circolazione viaria nell’area portuale interessata. Entro il 2023 sarà avviato il prolungamento del fascio dei binari. L’investimento complessivo, con fondi Adsp, sarà di 4,3 milioni di euro, compresa una quota di risorse derivate dal fondo comunitario Connecting Europe Facility.

Sempre in tema di intermodalità nel porto di Ancona, è in corso di esame la documentazione pervenuta in riscontro al bando di gara per il rilascio della concessione dei servizi ferroviari per il traffico commerciale nel porto di Ancona e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, che si è chiuso il 7 febbraio.

Il Comitato di gestione dell’Adsp del mare Adriatico centrale ha inoltre trattato e deciso 24 pratiche in materia di concessioni demaniali oltre ad 8 autorizzazioni per svolgere operazione e servizi portuali ad Ortona.

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