Subito, un piano straordinario di Investimenti in Infrastrutture di trasporto

TAV

Giachino: Per rilanciare l’economia che il Corona Virus metterà sulle ginocchia, occorre da subito un Piano straordinario di Infrastrutture – Non possiamo perdere terreno con le altre economie, perderemmo le aziende migliori.

TORINO – «La dimensione degli interventi preannunciati da Germania e Francia, che sono peraltro appena agli inizi del contagio da Coronavirus, dimostra che quei due Governi hanno capito subito prima quanto saranno pesanti gli effetti sulla nostra economia mei questa pandemia». Inizia con queste parole l’appello che Mino Giachino, presidente Saimare e già sottosegretario di Stato del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2008-2011) – rivolge al Governo. Occorre da subito – specifica Giachino: «un Piano straordinario di Investimenti in Infrastrutture di trasporto che sono gli investimenti con il maggiore moltiplicatore di sviluppo. Un Piano di opere sostenibili che vadano nella direzione del trasferimento del trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia. economiche per il contrasto all’emergenza Coronavirus». Non si può più aspettare, il rischio è di perdere terreno rispetto agli altri Paesi  e quindi di perdere aziende e posti di lavoro. Le richieste pertanto partono dal miglioramento del decreto “cura Italia” ad investimenti per aumentare l’attrattività del Paese e del porto di Genova, primo porto italiano, per merci, passeggeri e investimenti. «Più merce arriva ai nostri porti e passa dal nostro Paese verso l’Europa o dall’Europa verso il Mediterraneo più entrate fiscali e più lavoro logistico avremo noi».

Le priorità individuate:
Reti Ten-T tratte italiane: TAV e Brennero
Progetti già finanziati: la Brescia-Verona, il quadruplicamento della tratta Novi Ligure Milano del Corridoio GENOVA -ROTTERDAM, la nuova Diga di Genova, il Nodo ferroviario di Genova, la Linea 2 della Metropolitana di Torino, la Gronda autostradale di Genova, la Autostrada Tirrenica, il collegamento tra il porto di Ancona e la A14, la Napoli Bari, la Asti-Cuneo, la tangenziale Est di Torino, la Campogalliano- Sassuolo, la terza corsia tra Verona e Modena e altre.
Un Piano logistico – Piattaforma logistica italiana che diventi centrale tra l ‘Europa il Mediterraneo l’Africa e l’Oriente.
Una Piattaforma logistico infrastrutturale che rilancerà il ruolo turistico e logistico del nostro Paese per ottenerne ricadute economiche e lavorative straordinarie.
Normative – Punti di riferimento: il Decreto GENOVA e la Legge Obiettivo.
Sportello unico dei controlli nei Porti, normativa semplice che faccia riferimento alle norme europee.

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