Rixi: Trieste, l’unico porto nazionale che arriva al mercato europeo – Corridoi Logistici

Corridoi logistici Reti Ten-T

In Italia manca un Corridoio logistico di penetrazione verso Europa – Trieste è l’unico porto che arriva al mercato europeo – lo spiega il vice ministro Rixi  «I Corridoi logistici non possono essere legati ad uniche linee ferroviarie».

di Lucia Nappi

Non c’è una rete TEN-T efficiente in Italia questo fa sì che il sistema logistico, che parte dai porti italiani ed arriva in Europa, sia carente. Lo spiega il vice ministro Edoardo Rixi (VIDEO).

L’unico sistema portuale importante che sta facendo una penetrazione nel mercato europeo è quello triestino, nel mercato del Centro Est Europa, perché strutturalmente è dotato di più capacità ferroviaria. Là dove invece dovevano essere realizzati i famosi Corridoi Ten-T per dare spinta ai porti, come per l’Alto Tirreno, che sebbene abbia capacità maggiore dal punto di vista nazionale, ci sono invece ancora  problemi su tutte le linee. Sia sul Corridoio che passa da Firenze e quello che passa da Genova, con in entrambi i casi problemi di sagomature».

Come intervenire? il vice ministro indica l’individuazione di Commissari che si occupino dell’intera linea e non delle singole opere. Questo permetterebbe al nostro Paese di riprendersi il traffico dell’area industriale nazionale, principalmente quello della Pianura Padana, oggi in gran parte appannaggio dei porti del Nord Europa. L’obiettivo è pertanto quello di mirare ai mercati del Sud Eupopa, quello svizzero e del Sud della Germania.  «Avremmo la capacità portuale, ma ci manca ancora una capacità ferroviaria che consenta efficienza di interscambio, perché la gomma, i dati dimostrano, è efficiente fino ad un raggio di 250 chilometri, quindi all’interno dell’arco alpino».

Efficienza ferroviaria del trasporto merce, è sufficiente avere un unica linea?
Bisogna pensare per esempio che sul Corridoio 5 non può essere adatta alle merci solo la TAV del Frejus, ma anche la Genova-Ventimiglia. Così come sulla TiBre deve esserci non solo la direttrice da Prato verso nord, ma anche la Pontremolese da Spezia. Tale da avere tipologie di convogli anche diversi, ma anche nel caso in cui ci fossero problemi sulle linee, anche di ordinaria manutenzione, con un unica linea rischiamo di avere degli stop. Anche in scali che funzionano su merci, le interruzione anche di poche giornate sulla linea, bloccano completamente l’efficienza dell’intero sistema».  Quindi spiega Rixi, puntando ad avere un sistema logistico per le merci che funzioni e sia efficiente, è necessario evitare quello che è successo in Germania dove, un po’ di tempo fa, un grave incidente ferroviario aveva bloccato to il Corridoio Reno-Alpi per quasi un anno. «I Corridoi logistici non possono essere legati ad uniche linee ferroviarie».

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