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Oggi l'Italia prova a ripartire - Mezzi pubblici, le nuove regole

LIVORNO - Siamo alla ripartenza. Da oggi prende avvio la "Fase 2" dopo oltre un mese e mezzo di chiusura, 4,4 milioni di lavoratori si sono messi in movimento per tornare al posto di lavoro. Due giorni fa il governo ha chiarito attraverso le "Faq" quali attività riaprono oggi. Ogni azienda in coordinamento con i sindacati, nelle settimane scorse,  ha lavorato per predisporre i propri Protocolli di sicurezza in linea con il Protocollo in materia varato dal Governo e condiviso con i sindacati e le associazioni del settore per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.

Trasporti pubblici
E' facilmente comprensibile che tra i settori più delicati in questo momento ci siano i trasporti pubblici, a rischio congestione e caos, senza considerare il possibile aumento di traffico nelle città poichè molte persone avranno deciso di prendere mezzi propri per raggiungere il posto di lavoro. Oggi sarà quindi il primo banco di prova, ad essere sotto esame: autobus e metropolitane, ma anche i treni per i lavoratori pendolari. La Regione Toscana ha emesso le disposizioni per l'utilizzo dei mezzi pubblici locali. Il presidente della Regione Rossi, ha firmato un'ordinanza che rinvia alle disposizioni nazionali per quanto non previsto al suo interno.

Mezzi pubblici sul gomma
In primo luogo sarà possibile servirsi dei mezzi pubblici esclusivamente per comprovate esigenze di lavoro e di salute, per necessità e per recarsi in visita ai parenti, mentre non sarà consentito uscire dal territorio regionale. Andranno quindi rispettate tutte le disposizioni previste dall'articolo 1 lettera A del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso secondo il quale sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

  • A bordo dei mezzi pubblici occorrerà rispettare la distanza di almeno 1 metro dagli altri passeggeri e dal conducente.
  • Sarà obbligatorio indossare la mascherina di tipo chirurgico ed è raccomandato indossare i guanti protettivi monouso o la pulizia/sanificazione delle mani prima e dopo l’utilizzo dei mezzi pubblici, ad eccezione dei bambini sotto i sei anni. Lo stesso vale per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per i loro accompagnatori.
  • Le Aziende di trasporto devono assicurare la pulizia/disinfezione giornaliera del mezzo pubblico. Quella del posto guida dovrà essere effettuata ad ogni cambio di turno. Il datore di lavoro deve provvedere alla pulizia o fornirà a ciascun autista un kit di pulizia, con le relative istruzioni d’uso, tramite il quale poter effettuare autonomamente la pulizia.
  • La salita e la discesa dei passeggeri dal mezzo deve avvenire, in corrispondenza delle fermate con la salita e la discesa da porte diverse oppure, nel caso di utilizzo di una sola porta, effettuando prima la discesa e successivamente la salita dei passeggeri. Nel caso in cui la distanza tra il conducente e i passeggeri sia inferiore ad un metro, le Aziende doteranno gli autisti di mascherine FFP2.
  • Alle Aziende è inoltre raccomandata l'installazione di dispenser per gel con liquido disinfettante per detergere le mani e la distribuzione di guanti protettivi monouso per i passeggeri. Quando, nonostante l'aumento dall'attuale 60 all'85% delle corse dei bus, dovesse verificarsi una saturazione dei posti disponibili, sarà possibile il ricorso a corse bis che le Aziende potranno garantire con il proprio personale.
  • Nelle situazioni di insufficiente capacità di trasporto, in via residuale e in presenza di particolari esigenze territoriali, previo il nulla osta del settore trasporti della Regione Toscana, potranno essere autorizzati servizi di noleggio con conducente, di taxi e di ulteriori autobus e saranno effettuate verifiche circa i fabbisogni di mobilità con la possibilità di incrementare ulteriormente il numero delle corse.
  • Alle aziende di trasporto pubblico locale è chiesto di favorire, dove possibile, il trasporto gratuito a bordo di bici, monopattini e simili da parte degli utenti. I servizi di noleggio di veicoli con conducente, autobus e taxi, nel periodo dell’emergenza sanitaria, possono essere utilizzati per servizi privati aziendali a spese delle aziende richiedenti. E' possibile utilizzare i taxi o da parte di un solo passeggero o soltanto da più appartenenti allo stesso nucleo familiare o residenti nella stessa abitazione.
  • Gli Enti locali sono sollecitati a svolgere, al fine di evitare assembramenti, la propria attività di vigilanza e monitoraggio sul territorio alle fermate e stazioni del servizio del trasporto pubblico, con particolare attenzione a quelle più frequentate e nelle fasce orarie dei pendolari, attraverso l'utilizzo dei propri dipendenti, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale o tramite la Protezione civile e le associazioni di volontariato o con altra modalità organizzativa. E' sospesa la vendita dei biglietti a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale.
  • E' previsto il rafforzamento da parte delle Aziende, attraverso l'utilizzo di tutto il personale o l'utilizzo di personale esterno con mansioni specifiche, di alcune azioni, come il controllo del rispetto delle misure di contenimento e delle linee guida nazionali e regionali, sia alle fermate che a bordo bus, segnalandone alle Forze dell'Ordine l'inosservanza o la necessità di intervento; forme di controllo dei biglietti preferibilmente a terra presso le fermate e nelle stazioni; forme di monitoraggio alle fermate e alle stazioni al fine di segnalare agli Enti territorialmente competenti eventuali assembramenti con particolare attenzione nelle fasce orarie dei pendolari; la promozione di ogni forma di comunicazione in tal senso su base territoriale.
  • Gli impianti di climatizzazione nei mezzi pubblici devono essere mantenuti attivi e, per aumentare il livello di ricambio/diluizione/rimozione dell’aria, deve essere eliminata la funzione di ricircolo. Qualora le condizioni meteo lo permettano, può risultare anche utile aprire tutti i finestrini e le botole del tetto per aumentare ulteriormente il livello di ricambio dell’aria all'interno dei mezzi.
  • Al fine di rendere maggiormente efficaci le disposizioni dell'ordinanza è raccomandata l’adozione, da parte delle Pubbliche amministrazioni e delle aziende, delle regolamentazioni (come il prolungamento dell'orario di apertura degli uffici e una maggiore flessibilità nella rimodulazione degli orari di lavoro) finalizzate al contenimento del contagio, mitigando i picchi nell’utilizzo del trasporto pubblico. L’efficacia dell'ordinanza decorre dal 4 maggio e fino al 31 luglio 2020, data finale dello stato di emergenza, salvo nuovo provvedimento.

AEROPORTI: RIAPRONO CIAMPINO E PERETOLA
Sono operativi da oggi gli aeroporti di Roma Ciampino e Firenze Peretole. La ministra Paola De Micheli ha firmato, di concerto col ministero della Salute Roberto Speranza, il provvedimento per la ripresa della piena operatività questi due scali. che su richiesta dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, i due aeroporti riapriranno al pubblico per soddisfare le aumentate esigenze di traffico e consentire, allo stesso tempo, la sperimentazione di un sistema di screening per il Covid19 dei passeggeri.
LE FERROVIE
Novità anche nel trasporto ferroviario con l’aggiunta di nuovi collegamenti a lunga percorrenza che andranno ad integrare l’offerta al fine di assicurare i servivi minimi essenziali. Queste le novità introdotte nel nuovo Decreto congiunto Mit - Ministero della Salute che proroga al 17 maggio l’efficacia di tutte le altre misure limitative, relative alla Regioni Sicilia e Sardegna, adottate in precedenza per far fronte all'emergenza sanitaria da Covid19. Coronavirus: varate le nuove disposizioni per il trasporto pubblico locale su gomma

 

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