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Canavese: Overcapacity nel Mar Tirreno? Nessun rischio

GENOVA - Ci sarà in futuro il rischio di un eccesso di offerta terminalistica nel Tirreno settentrionale? Rischio? Ma quale rischio, secondo Rino Canavese, membro del neo Comitato di gestione di Genova-Savona, nonchè per 8 anni presidente dell'Authority savonese, il tema dell'overcapacity infrastrutturale "è spesso utilizzato ma necessita un approfondimento". A tutte le argomentazioni relative l'overcapacity Canavese non ci crede proprio per niente, anzi non si lascia sfuggire l'occasione per stagliare una linea di demarcazione netta e chiara tra Genova e gli altri porti che costituiscono il sistema del Mar Tirreno, quindi Livorno e La Spezia. (VIDEO INTERVISTA)

Dove è l'overcapacity? Quali saranno veramente i porti in grado di attrarre i traffici delle grandi navi? Canavese spiega che le grandi navi, cioè dai 14mila fino ai 19mila Teu richiedono ai porti tre fattori: il pescaggio, le aree di manovra e la capacità di utilizzare gru con doppio spreader, che è il movimentatore del container cioè l'attrezzatura alla base del braccio della gru che aggancia i container dalla nave per movimentarli) e nel caso specifico parlando di doppio movimentatore, come sottolinea l'ex presidente del porto di Savona, "ha la capacità di raddoppiare tempi di resa in banchina nel lavoro di sbarco dei container".

"Dove sono i terminal che hanno queste caratteristiche?", continua Canavese, “ci sarebbe overcapacity se ci fossero tre o quattro terminal con queste caratteristiche”.

Tra il 2015 e il 2016, per un investimento totale di 80 milioni euro, il Terminal VTE di Genova-Pra ha acquistato 8 nuove gru di banchina di ultima generazione, di queste, le quattro arrivate sulla banchina a febbraio 2016 ed operative dalla metà dell'anno, hanno una portata "spreader twin lift di due container" di 65 tonnellate. Permettendo al terminal di movimentare navi portacontainer con capacità 18 mila Teu.

"Quale terminal oggi può portare navi a meno 18 e può mettere sulle banchine gru a doppio spreader? Questo vuol dire banchine progettate ad hoc perché le banchine vecchie e convenzionali non sono in grado di reggere quei carichi. Posso mettere gru anche con 25 file, ma lavorerò sempre con un unico spreader, quindi tagliando a metà le rese di sbarco. Voi pensate che chi gestisce una nave da 18 mila Teu accetti una resa di sbarco dimezzata?".

Lucia Nappi

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