“Nei porti ci vogliono più tecnologie innovative”

SEAPORT INNOVATION, INTERVENTO CONCLUSIVO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO

LIVORNO – Nel convegno Spin 2016 –  la due giorni di eventi e convegni su innovazioni, tecnologia lavoro, organizzato dalla Autorità portuale, Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio Maremma e Tirreno, è intervenuto per le riflessioni conclusive di cui riportiamo alcuni passaggi:

Ascoltando oggi i problemi della portualità, constato che quella dei porti italiani è un’altra delle occasioni perse”, ha detto Breda, “è mancato finora in Italia un “sistema-mare” che includa un ampio ventaglio di attività”.

“Livorno ha una grande risorsa: il porto, che però deve diventare un polo più attrattivo e rendere le imprese più consapevoli delle opportunità di innovazione che ci sono all’interno. Il porto e la città sono ancora due mondi un po’ distanti. Introdurre le tecnologie più innovative in porto è assolutamente necessario”, ha aggiunto, “ben consapevoli che questo porterà inevitabilmente anche un possibile ridimensionamento iniziale dell’occupazione, che tuttavia si potrà riguadagnare quando le imprese locali, guardando oltre il grande valore della loro unicità e della piccola dimensione, inizieranno a fare rete con tutto il sistema economico che ruota attorno a quello portuale”

 “Oggi” ha detto il presidente dell’ente camerale “non si può più parlare di industria o di logistica 4.0: è la vita stessa che può definirsi 4.0 e ci impone cambiamenti veloci, pena uno sviluppo economico che si rivolge altrove. Quella che noi imprese dobbiamo cambiare – ha ribadito Breda – è la mentalità. Occorre, oggi più che mai, unirsi, fare rete. Il nostro meraviglioso territorio unito insieme offre due opportunità straordinarie: l’agroalimentare di qualità e l’economia del mare, ha detto il Presidente. Bisogna credere nel nostro settore primario e legarlo al porto per svilupparlo oltreconfine”.

Ha poi annunciato la creazione di un tavolo di lavoro sulla portualità, “in cui far ragionare tutte le imprese tra loro come fossero una sola”

“Come per il sistema portuale, per il quale si sono invocate parole come rete, collaborazione, innovazione, altrettanto deve dirsi per quanto riguarda tutti i settori economici, che, come Camera di commercio, qui rappresento”.

“Governance dell’innovazione significa anche innovare la governance – è intervenuta Antonella Querci, dirigente dell’Autorità portuale e moderatrice della tavola rotonda, è’ necessario trovare metodi nuovi per coinvolgere appieno la comunità degli utenti ed il tessuto delle imprese nei processi d’innovazione che dal porto si possono irradiare verso il territorio. La consultazione degli stakeholder e delle comunità, sarà il fattore di successo di un’innovazione tecnologica inclusiva. Nelle prossime settimane avvieremo il progetto di un incubatore d’imprese innovative in ambito portuale”

 

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