Logistic & Transport > Banche e credito imprese: Centro nord 3%, Mezzogiorno 15%

Banche e credito imprese: Centro nord 3%, Mezzogiorno 15%

Bernardo Mattarella AD di Banco del Mezzogiorno: "La differenza rispetto al Centro nord è che sono più rischiose". 
Roberto Nardella presidente Confimea "In Italia su 60 milioni di persone, ci sono 6 milioni di partite IVA, dobbiamo rivalutare questa tipologia di imprese".
 
ROMA –  "La banca nel finanziamento alle imprese guarda alla capacità di produrre, guadagno, guarda ai piani di sviluppo per capire se dare o non dare un finanziamento, non vogliamo diventare immobiliaristi. La percentuale del tasso di interesse è determinata dal rischio. Al centro-nord il credito alle imprese è del 3%, nel Mezzogiorno però le imprese pagano il 15% del tasso di interesse. La differenza rispetto al Centro nord è perché sono più rischiose"
La fotografia del rapporto tra banca e imprese, con attenzione alle imprese del Mezzogiorno, è scattata da Bernardo Mattarella Ad di Banco del Mezzogiorno Medio Credito Centrale spa, dal palco dell'Auditorium Parco della Musica, sala Santa Cecilia, Assemblea Generale ALIS.
 "Il Fondo centrale di garanzia sostiene le imprese dei trasporti ha garantito 100 miliardi alle imprese del settore dal 2009 al 2015, inoltre dal 2015 sostiene anche le imprese del trasporto intermodale. Per le eccellenze del Mezzogiorno non ci sarà un miglioramento fino a quando non si riuscirà a renderle interconnesse al mercato e fra loro, ci vuole la filiera e la cultura dei distretti. Le filiere sono molto importanti per trasferire la produttività delle eccellenze anche alle altre imprese che fanno parete della filiera.
 
Sul tema Roberto Nardella presidente Confimea, dal palco dell'Auditorium  ha sottolineato: "In Italia su 60 milioni di persone, ci sono 6 milioni di partite IVA, dobbiamo rivalutare questa tipologia di imprese, la piccola e la media impresa costituita da 15/16 dipendenti, per cui l’Italia è forte, Manca un sistema di credibilità verso le istituzioni, noi lo facciamo. Noi rappresentiamo 300 mila partite IVA."
 E' di alcuni giorni fa la sigla dell'accordo tra Confimea, Confederazione di Associazioni datoriali operanti nel settore della logistica e  Confalis, Confederazione  delle Associazioni del settore logistico e intermodale, sinergia nata per il conseguimento di obiettivi comuni.
 
 

Post correlati

Gruppo Onorato: “Sulle nostre navi equipaggi e contratti italiani”

MILANO –  Duro l’attacco del Gruppo Onorato in merito alla questione dell’imbarco dei marittimi italiani sulle navi di flotta nazionale. […]

Assarmatori promuove il trasporto marittimo italiano in Europa

BRUXELLES – AssArmatori incontra la Commissione europea per fare un focus su: risorse umane, formazione, mobilità sostenibile, nuove normative e procedure per […]

Community Spezia: Parità di benefici per la portualità ligure

  LA SPEZIA – È venuto il momento che i porti liguri facciano davvero sistema per intercettare una parte del […]


Leggi articolo precedente:
Delrio a Pietrarsa: “Trasporto merci ecologico deve diventare prevalente nei prossimi 15 anni”

Dal “Forum di Pietrarsa un anno dopo”, di Giovanni Grande    PIETRARSA (NAPOLI) -Un adeguamento in tempi veloci della linea...

Chiudi