E’ deceduto a Roma il giornalista Sergio Bindi, professionista di spicco della scena informativa nazionale. Nato a Pisa nel 1933, ha legato il proprio nome soprattutto alla lunga esperienza maturata in Rai e alla partecipazione in qualità di giurato in importanti premi dedicati al giornalismo. Iscritto all’Ordine dei giornalisti del Lazio, era professionista dal febbraio 1964.
Sergio Bindi aveva iniziato la propria carriere giornalistica a Livorno, come capo delle province e inviato speciale per “Il Telegrafo” di Livorno, collega e amico fraterno del fondatore di Corriere marittimo, Roberto Nappi. Amicizia continuata nel tempo, anche successivamente quando Bindi si era trasferito a Roma: prima come condirettore dell’Agenzia Asca, poi capo servizio al Giornale Radio Rai e direttore politico de “Il Globo/Ore 12” e di “IDC News”. Tra le sue collaborazioni le testate di primo piano come “L’Europeo” e “Oggi”.
Dal 1980 al 1993 ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della Rai, espressione dell’area democristiana. In quegli anni è stato anche addetto stampa di Flaminio Piccoli, ministro e segretario della Democrazia Cristiana.
Accanto all’attività giornalistica, Bindi ha svolto ruoli di responsabilità in ambito culturale e associativo: è stato responsabile dei dipartimenti e delle sezioni territoriali della Fondazione di Studi Tonioliani, vicepresidente dell’Associazione Giornalisti Europei e responsabile della comunicazione e delle attività editoriali della Fondazione Comunità. Ha inoltre preso parte alle giurie di concorsi prestigiosi, tra cui il Premio Giornalistico Val di Sole e il Premio Giornalistico Trentino, lavorando al fianco di professionisti come Oliviero Beha e Albino Longhi.
Corriere marittimo e la direttrice Lucia Nappi esprimono il proprio cordoglio alla famiglia ai figli Massimo, Luca (entrambi giornalisti) Elena e Benedetta e alla famiglia Novelli.














