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Al via il rigassificatore al largo di Ravenna - Prossimo step per Snam l'affidamento dei lavori

RAVENNA - Si è concluso formalmente l’iter autorizzativo per la realizzazione del rigassificatore al largo di Ravenna. E’ stato infatti siglato il decreto di autorizzazione da parte del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, commissario straordinario di Governo per l’opera. Con una capacità di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi annui, potrà produrre l'8% dei consumi nazionali di gas naturale, circa un sesto della quantità oggi importata dalla Russia.

Il decreto recepisce le condizioni e le prescrizioni definite dal progetto che è stato valutato, nell’ambito della Conferenza di servizi, a tutela dell’ambiente e della sicurezza, e indicate dagli enti competenti (tra cui Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - Ispra, Istituto superiore di sanità - Iss, Arpae, Vigili del Fuoco, Autorità Portuale, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po). La firma del Commissario straordinario è arrivata nei tempi previsti, entro i 120 giorni dati dal Governo per la conclusione del procedimento.

Il prossimo passo vedrà SNAM dare in affidamento i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura, investimento di circa 1 miliardo di euro,  che dovrebbero cominciare a inizio 2023  per fare si che possa entrare in funzione nell'estate del 2024.

Bonaccini ha commentato la conclusione dell’iter: “Nonostante i tempi stretti indicati dal Governo, insieme al territorio e a tutti gli organismi coinvolti abbiamo svolto un lavoro meticoloso di analisi del progetto, individuando tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema, di mare e di terra, oltre alle mitigazioni necessarie" - ha continuato il commissario per l’opera - “un via libera condiviso dalle parti sociali e dalla comunità locale, dall’intero distretto dell’energia ravennate, una eccellenza nazionale”. Si tratta di un’opera al servizio di tutto il Paese” - ha continuato Bonaccini - “che intendiamo fare insieme al Parco eolico e del fotovoltaico più grande in Italia e fra i maggiori in Europa, sempre al largo di Ravenna, perché il futuro, chiusa la fase di transizione ecologica, è nelle energie rinnovabili”.
"Ravenna, capitale energetica italiana, ha fatto e farà la propria parte mettendo a disposizione il suo know-how e dando dimostrazione di grandissimo senso di responsabilità per sostenere famiglie e imprese in un momento di così grave crisi energetica", ha commentato il sindaco della città, Michele De Pascale, che ha detto di aspettarsi ora "altrettanta celerità sul progetto del Parco eolico offshore, su cui auspichiamo un altrettanto forte coinvolgimento della Regione”.

Il Progetto Snam Fsru Italia S.r.l

Il progetto di Snam Fsru Italia S.r.l. (denominato “Emergenza Gas - Fsru Ravenna e collegamento alla rete nazionale gasdotti”) è finalizzato all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale attraverso l’ormeggio permanente di una nave di tipologia Fsru (Floating Storage & Regasification Unit) in corrispondenza della piattaforma offshore (già esistente) della società Petra S.r.l.; piattaforma che si trova a circa 8,5 chilometri dalla costa, al largo di Ravenna che permetterà di stoccare e rigassificare il gas naturale liquido.

La nave sarà lunga poco meno di 300 metri e in grado di garantire il ricevimento di 5 miliardi di metri cubi di gas all'anno, l'8% dei consumi del Paese, sebbene l'Emilia-Romagna avrà la priorità. L'approdo a terra è garantito attraverso tecnologie avanzate facendo passare un tubo nel sottosuolo che non passerà sulla spiaggia. La nave dovrebbe arrivare a Ravenna verso metà 2024 per poi essere sottoposta a interventi di manutenzione per far sì che possa operare per i futuri 25 anni a partire da fine 2024.

Il progetto comprende la predisposizione e l’adeguamento delle infrastrutture e delle opere connesse e necessarie per la collocazione e il mantenimento sul posto dell’unità Fsru e per il trasferimento a terra del gas naturale, che verrà trasportato tramite la condotta di connessione fino alla Rete Nazionale Gasdotti, già esistente a nord della città di Ravenna. Per una lunghezza di circa 32 chilometri, il nuovo tratto di metanodotto sarà interamente ricompreso nel territorio del Comune di Ravenna.

 

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